Bund Future: incertezza elevata, scenario macro deflattivo

14 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Settimana sostanzialmente stabile quella appena conclusa per il future sul Bund in uno scenario che si conferma ancora critico. Sullo sfondo resta infatti il problema di come uscire dall’attuale fase di rischio debiti sovrani che stanno attraversando i Paesi dal Sud Europa a quelli dell’Est, mentre viene attuata una nuova politica di austerity con il varo del piano da 750 miliardi di euro. Nel frattempo l’agenzia di rating Mooyd’s ha allentato le tensioni sulla solidità delle banche europee. L’agenzia infatti ha segnalato che gli “stress test” condotti su 30 Istituti europei confermerebbero una sostanziale solidità rispetto al problema di una eventuale esposizione al debito pubblico ed ai prestiti privati dei Paesi a “rischio”, i cosiddetti PIGS (Grecia, Portogallo, Spagna ed Irlanda). Intanto la Banca Centrale Europea comunica che la massa monetaria di Eurolandia è cresciuta dal 2008 di quasi 800 miliardi nella componente più liquida e di 360 miliardi nella componente impieghi. Poche invece le rilevazioni macro significative per tastare il polso della ripresa. Nella consueta conferenza stampa successiva alla decisione della Bce di lasciare invariato il costo del denaro ai minimi storici, il numero uno dell’istituto Jean-Claude Trichet ha rivisto al rialzo le stime di crescita del Pil per il 2010 affermando che i livelli di inflazione resteranno contenuti. Attese in settimana le indicazioni provenienti dal bollettino mensile sull’economia, elaborato dalla BCE. Il contratto sul principale Gov’s europeo chiude i 5 giorni a 129,25 punti e mette a segno una performance settimanale marginalmente negativa dello 0,42%. Per le prossime sedute va posta particolare attenzione all’area di supporto vista a 128,44 e successiva a 128,04. Resistenza a 129,59.