Bund Future: Bce, l’attuale orientamento politica monetaria resta accomodante

18 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il bollettino della Bce, diffuso nella settimana appena conclusa, ha confermato uno scenario di pressioni inflazionistiche contenute a medio termine, come suggerisce la debole espansione della moneta e del credito. Il Consiglio direttivo stima che la stabilità dei prezzi sia preservata nel medio periodo, sostenendo così il potere di acquisto delle famiglie nell’area dell’euro. Le aspettative di inflazione rimangono saldamente ancorate in linea con l’obiettivo di mantenere i tassi di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% a medio termine. Nel complesso, spiega la Bce, l’attuale orientamento della politica monetaria continua a essere accomodante. Tale orientamento, l’offerta di liquidità e le modalità di aggiudicazione saranno modificati secondo opportunità, tenendo conto del fatto che l’insieme delle misure non convenzionali adottate nel periodo di acute tensioni finanziarie è pienamente coerente con il mandato della Banca Centrale e, per come strutturato, di natura temporanea. Dunque, mentre la Fed si dice pronta ad un nuovo quantitative easing (QE2) da questa parte dell’Atlantico la prospettiva della Bce risulta tutt’altra: rientrare in maniera graduale alla normalità riducendo le misure “non convenzionali”. Così il contratto sul principale Gov’s europeo chiude i 5 giorni a 130,72 punti e mette a segno una performance settimanale negativa dello 0,98% a fronte di quella mensile positiva dell’1,04%. Per le prossime sedute va posta particolare attenzione all’area di supporto vista a 129,92 e successiva a 129,52. Resistenza a 131,54.