Buffett lancia sfida ai gestori Usa, guadagna 1 miliardo con un solo titolo

27 Febbraio 2017, di Daniele Chicca

Agli azionisti del suo fondo, il finanziere multi miliardario Warren Buffett, conosciuto per il suo grande fiuto per gli investimenti, ha cantato un inno alla solidità dell’economia Usa. Nella sua ultima lettera annuale ai soci della sua holding Berkshire Hathaway, una fonte di saggezza imperdibile per tutti i trader e gestori in cerca consigli di investimento sul nuovo anno, Buffett ha ricordato che quando il mercato è in un periodo di crisi, vanno tenute bene a mente due cose su tutte.

Prima di tutto il fatto che la paura degli altri è il migliore amico degli investitori, perché serve per aumentare il potere di acquisto e ottenere opportunità di guadagno. In secondo luogo, tuttavia, non va dimenticato che la propria paura è il peggiore dei nemici.

“Gli investitori che riescono a evitare costi elevati e inutili e rimangono invece esposti a una serie di aziende quotate americane, grandi e conservatrici, quasi certamente se la caveranno”.

Nella pagina numero 21 della lettera rivolta agli azionisti del suo fondo di investimenti, Buffett parla anche della “scommessa” (“The Bet”) fatta ai gestori nove anni fa. Allora, racconta il ricco filantropo, “ho scommesso 500 mila dollari sul fatto che nessun investitore professionista sarebbe riuscito a trovare almeno cinque fondi hedge – tra quelli piu’ popolari e con veicoli di investimento che comportano commissioni alte – capaci su un lungo arco temporale di rendere quanto un fondo legato all’indice S&P 500“, un investimento che invece non richiede la gestione di alcuna parte terza e puo’ essere fatto da chiunque in completa autonomia e con costi extra molto bassi.

E’ una scommessa che Buffett spiega di aver avanzato nove anni fa a qualunque gestore fosse disposto ad accettarla per un investimento della durata di dieci anni. Il celebre speculatore che nel 1992 ha messo in ginocchio la Banca d’Inghilterra con le sue puntate al ribasso contro la sterlina, li ha sfidati a mettersi in rivalità con un fondo a basso costo di Vanguard.

“Dopo tutto – dice Buffett nella lettera – questi sono gli stessi manager che invitano la loro clientela a scommettere miliardi sulle loro capacità di ottenere guadagni. Perché dovrebbero temere di investire una piccola somma dei loro averi personali?”

Tuttavia in un primo momento nessuno si è fatto avanti. A un certo punto, Ted Seides, co-gestore di Protégé Partners, ha raccolto la sfida. La scommessa, partita nove anni fa, si concluderà alla fine di quest’anno. Per ora è Buffett a stravincere. Nel 2016, infatti, l’S&P 500 ha registrato un incremento annuale del 7,1% rispetto al magro +2,2% dei cinque fondi hedge scelti dal money manager che ha avuto il coraggio di sfidare Buffett.

Il problema principale dei fondi hedge è relativo alle commissioni. Secondo le stime di Buffett un buon 60% di tutti i guadagni incamerati dai fondi di investimento del settore negli ultimi nove anni sono finiti nelle tasche dei manager, proprio per effetto delle commissioni troppo alte.

Buffett: Wall Street da comprare: “niente bolla”

Anche nel 2017 Wall Street sta correndo veloce e Buffett, convinto che l’azionario non si trovi in una fase di bolla di ipercomprato, non sembra aver paura, contrariamente ad altri investitori come il noto pessimista Marc Faber, di un capitombolo dei mercati azionari. Anzi, ha persino rivelato che Berkshire Hathaway ha guadagnato quasi un miliardo di dollari cn la sua partecipazione nel colosso chimico Dow Chemical.

“Non siamo in territorio di bolla, ma se i tassi di interesse dovessero essere alzati allora il mercato azionario diventerebbe piu’ caro”, ha detto alla trasmissione Squawk Box.

Secondo quanto riferito ai microfoni della Cnb stamattina, il dinamismo della prima economia al mondo è “incredibile”. “Ci sono alti e bassi, ma alla fine gli Stati Uniti ritornano e vincono sempre la partita”.

“Non siamo in territorio di bolla, ma se i tassi dovessero essere alzati allora il mercato azionario diventerebbe piu’ caro”, ha detto alla trasmissione Squawk Box.