Buffett indica il miglior investimento in tempi di inflazione galoppante

3 Maggio 2022, di Mariangela Tessa

L’inflazione americana, salita ai massimi da 40 anni, sta mettendo a dura prova l’economia a stelle e strisce. Con i prezzi così alti, c’è solo una cosa che, secondo Warren Buffett, le persone possono fare per proteggersi dai suoi effetti, ovvero affinare le proprie competenze e lavorare per piazzarsi ai vertici nel proprio settore.
Lo ha ribadito il finanziere Usa durante l’ultima assemblea annuale degli azionisti. Si tratta di un suggerimento che Buffett ripete da anni. Ma che mai come ora appare appropriato.

“La cosa migliore che si può fare in momenti come questo è essere eccezionalmente bravi in qualcosa”, ha detto il 91enne, citando come esempi professioni come medici e avvocati.

Buffett ha aggiunto che le abilità, a differenza della valuta, sono a prova di inflazione. Se hai un’abilità che è richiesta, rimarrà richiesta indipendentemente dal valore del dollaro.

“Qualunque abilità tu abbia non ti può essere tolta”, ha aggiunto. “Si tratta del miglior investimento, perché si sviluppa da soli e non è tassato”.

È un consiglio che Buffett ha condiviso nel 2009 alla fine della Grande Recessione, quando l’allora 78enne disse che “la cosa migliore da fare è investire in se stessi”.

Secondo comandamento di Buffett: “investire in un business meraviglioso”

In quell’occasione, Buffett aveva anche affermato che la seconda cosa migliore che una persona può fare è investire in “un business meraviglioso” che produce prodotti richiesti indipendentemente dall’andamento del dollaro. Un esempio è quello della Cola-Cola. “Le persone vorranno ancora la sua bibita preferita tra decenni, con l’inflazione che non avrà alcun ruolo nella loro decisione” .

Ma quello di investire su se stessi, per Buffett, non è certo un comandamento astratto. Il finanziere Usa ha testato in prima persona quanto sia importante superare i propri limiti. In un libro, di qualche anno fa, firmato da Tim Ferriss del New York Times, l’oracolo di Omaha aveva rivelato che, da giovane, il vero ostacolo per il suo successo era la timidezza nel parlare in pubblico. La vera svolta fu affrontare questa paura.

Si trattava di una cosa autenticamente paralizzante quando il giovane Buffett, ancora 20enne, decise con coraggio di affrontare il problema: si iscrisse, così, a un corso di public speaking con la Dale Carnegie institute. Buffett, che ora spicca in cima alla classifica degli uomini più ricchi al mondo, non ce l’avrebbe fatta senza prima superare quella che, a suo dire, era un’autentica fobia in grado di smorzare le sue ambizioni.