Buffett e Dimon ottimisti, ma solo se si guarda a lungo termine

25 Giugno 2018, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street e i mercati azionari in generale attraversano un brutto momento, ma Warren Buffett e Jamie Dimon non si fanno prendere dal panico e consigliano di cambiare strategia orientando maggiormente gli investimenti sul lungo termine.

In un editoriale pubblicato sul Wall Street Journal, uno dei più grandi investitori mai esistiti, “l’Oracolo di Omaha”, e l’amministratore delegato di JP Morgan Chase, suggeriscono a trader e gestori di adottare una visione con un’orizzonte temporale più lungo.

Buffett non è nuovo a consigli strategici di questo tipo. Una volta disse che per investire bisognava immaginare che il mercato chiudesse il giorno successivo, per poi riaprire dopo 10 anni.

È anche per questa ragione che i leader della holding Berkshire Hathaway e della banca JP Morgan hanno lanciato una campagna per convincere i management delle aziende quotate a non pubblicare più le linee guida con le trimestrali sugli utili, perché creano ansia per nulla, spingendo i trader a prendere decisioni affrettate, mosse dal sentiment immediato, dimenticandosi dei fondamentali più a lungo periodo.

“I più grandi successi della nazione sono sempre venuti da investimenti a lungo termine: in entrambe le politiche e le strategie nazionali, una strategia efficace a lungo termine favorisce la crescita economica e la creazione di posti di lavoro“, scrivono sul Wall Street Journal.

Quello che non piace ai due guru della pubblicazione di report e guidance attuale concentrata su tre mesi di tempo è anche il ritardo degli investimenti in alcuni settori chiave come per esempio quello tecnologico. In questo frangente si preferisce infatti attendere che i numeri a 90 giorni registrino un miglioramento.

La necessità di guardare solo tre mesi in avanti come orizzonte temporale e di soddisfare gli analisti di mercato, porta inoltre a un calo delle assunzioni e degli investimenti nella ricerca e lo sviluppo (R&D), oltre che a una riduzione delle società quotate in Borsa, visto che in tante non riescono a reggere la concorrenza.

La soluzione, di conseguenza, secondo Buffett e Dimon, è che le società non offrano più indicazioni sulle strategie trimestrali:

“In base alla nostra esperienza, la guidance trimestrale porta spesso a concentrarsi in modo sbagliato sugli utili a breve termine e questo va a discapito della strategia a lungo termine, della sostenibilità e della crescita”.