Buffett: Dow Jones a 1 milione tra 100 anni. Gabelli: “pessimista”

22 Settembre 2017, di Mariangela Tessa

Chi scommette contro il mercato azionario statunitense è un pazzo. Parola di Warren Buffett, numero uno della conglomerata Berkshire Hathaway che, durante un party di Forbes, ha detto che tra 100 anni  l’indice delle 30 blue chip americane raggiungerà quota 1 milione. Una scommessa che – ha ammesso – non potrà verificare (Buffett ha 87 anni ndr).

“Quando sento qualcuno parlare in toni pessimistici di questo Paese, penso che sia fuori di testa”, ha detto il filantropo e investitore miliardario, spiegando che l’economia Usa è “in ottima forma” ed anche per questo i titoli azionari americani rappresentano un ottimo investimento. E lo sono anche per chi volesse fare scommesse di lungo periodo.

Detta cosí, la previsione del cosiddetto oracolo di Omaha sembra ottimista visto che attualmente il listino si trova sotto i 22.400 punti ma in realtà potrebbe essere “bearish”. Lo spiega un altro famoso investitore, Mario Gabelli, AD di Gabelli Asset Management Company Investors, che si è domandato su Twitter se Buffett – celebre per il suo ottimismo – si stia trasformando in un pessimista.

 “DOWJones…un milione in 100 anni…Buffett è diventato bearish?”.

Contattato da Cnbc per un ulteriore commento, Gabelli ha spiegato che il raggiungimento da parte del DJIA di un milione di punti nella tempistica indicata da Buffett, implicherebbe che da qui al 2117 una crescita annuale a livello composito dell’indice del 3,9% circa, dunque sotto quella del 5,5% registrata dall’inizio del ventesimo secolo fino ad ora.