Bufera su Trump: affittò ufficio a banca Iran legata a terrorismo

4 Ottobre 2016, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Non si placa la bufera che ha colpito Donald Trump, il candidato repubblicano che sfida Hillary Clinton per il ruolo di nuovo inquilino della casa Bianca dopo Barack Obama. Dopo l’articolo del New York Times che ha reso pubblica la dichiarazione dei redditi del 1995 del magnate newyorchese in cui risultano perdite che hanno permesso a Trump di non pagare legalmente tasse per vent’anni, lo stesso Trump  fa una sorta di ammissione. Durante un comizio in Colorado, il tycoon ha ammesso:

“Conosco il complesso sistema fiscale meglio di chiunque altro e per questo posso aggiustarlo meglio di ogni altra persona e questo è ciò che mi impegno a fare. Come uomo di affari e come promotore immobiliare ho usato legalmente le leggi fiscali a vantaggio mio, della mia impresa, dei miei investitori e dei miei impiegati. Onestamente ho usato brillantemente queste leggi e, come ho detto spesso, ho una responsabilità fiduciaria di non pagare più imposte di quanto richieda la legge, o per dirla in altro modo, di pagare il meno possibile”.

Ma oltre alle tasse non pagate, un nuovo scandalo è all’orizzonte per il tycoon. Questa volta a rivelarlo è il Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi, quello da cui è partito l’affaire Panama Papers: Donald Trump ha fatto affari con Cuba ai tempi di Fidel Castro, violando l’embargo e ha affittato ad una banca di Teheran, nella lista nera degli Usa perché legata al terrorismo e al programma nucleare, un ufficio a New York per un periodo di tempo dal 1998 al 2003.

Come rivela l’inchiesta, il gruppo immobiliare di Donald Trump acquistò il General Motors Building sulla Fifth Avenue, davanti all’ingresso di Central Park che aveva come inquilino la Bank Melli, una delle più grandi banche controllate dallo Stato iraniano. Proprio la banca iraniana figurava nella lista stilata dal Dipartimento al Tesoro americano nel 1999 delle istituzioni finanziarie da sanzionare perché legate al governo di Teheran per ottenere “materiali sensibili” per portare avanti il proprio programma nucleare. Inoltre tra il 2002 e il 2006 per le autorità americane la Bank Melli fu usata per finanziare un’unità della Guardia Rivoluzionaria che avrebbe sponsorizzato diversi attacchi terroristici. Come si giustificherà adesso Trump?