Bufera su FCA: GM avvia causa per corruzione sindacati

21 Novembre 2019, di Mariangela Tessa

Una bufera si abbatte sul gruppo automobilistico Fiat Chrysler (FCA). La concorrente americana General Motors ha presentato ieri denuncia, accusando la rivale di aver disturbato tre round negoziali del produttore americano con la United Auto Workers mediante il pagamento di tangenti tra il 2009 e il 2015, ottenendo in questo modo un illecito vantaggio competitivo.

“Al cuore della denuncia – si legge nel comunicato di Gm – vi sono le chiare ammissioni fatte da ex dirigenti Fca rivelate grazie all’indagine penale portata avanti dall’ufficio dello Us Attorney nel distretto Est del Michigan”.

Pesanti le ripercussioni sul titolo. Questa mattina, in avvio di seduta, il titolo FCA lascia sul terreno il 4%.

Ombre sul Marchionne

Craig Glidden, capo dei consulenti legali di General Motors, ha sottolineato che “il piano di corruzione su più anni di Fca ha minato l’integrità delle trattative” con il sindacato dei metalmeccanici (lo United Auto Workers, Uaw) per il rinnovo del contratto di lavoro causando a Gm “danni sostanziali”. Per quota ragione il gruppo chiede ”

Nella causa presentata alla Corte distrettuale Usa a Detroit, Gm tira in ballo l’ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne – scomparso l’anno scorso – e tre ex manager dell’azienda.

“Nella denuncia abbiamo dichiarato – ha spiegato Glidden – che Marchionne è stato responsabile dell’ideazione, esecuzione e sponsorizzazione del presunto illecito. Non abbiamo intenzione di perseguire l’Uaw – ha aggiunto – perché il nostro bersaglio è Fca. Crediamo che la responsabilità sia dell’orchestratore della trasgressione … e contiamo di far ricadere tutta la responsabilità su Fca”. “Questa denuncia – ha aggiunto Glidden – mira a far si’ che Fca sia riconosciuta responsabile per il danno che le sue azioni hanno causato al nostro gruppo e ad assicurare parita’ di condizioni per il futuro”.

Secondo il comunicato di Gm, Fca è stata chiaramente responsabile di attività illecite “pagando milioni di dollari in tangenti per ottenere benefici, concessioni e vantaggi nei negoziati, nell’implementazione e nell’amministrazione degli accordi di lavoro nel corso del tempo”. “Con questa denuncia – conclude il comunicato – Gm intende ribadire che i negoziati devono essere liberi da truffe e corruzione. Tutti i danni che saranno ottenuti saranno investiti negli Stati Uniti a beneficio degli impiegati della Gm e per creare nuovi posti di lavoro”.

La replica di Fca

Immediata la replica di FCA. In una nota diffusa stamane Fiat Chrysler Automobiles conferma che si difenderà con tutte le forze dalla causa promossa ieri da General Motors.

“Fca – si legge in una nota diffusa stamane – è convinta che le accuse mosse da General Motors non siano altro che un tentativo senza basi di distogliere l’attenzione dalle sfide proprie di quella società. Questa sconcertante manovra viene in un momento in cui Fca sta dimostrando di essere un concorrente sempre più forte e continua a creare importante valore per tutti i suoi stakeholders, implementando con successo la propria strategia di lungo periodo. Cio’ comprende il suo piano di fondersi con PSA, che per parte sua ha completato con successo il risanamento delle attività europee che ha recentemente acquistato dalla General Motors”

“Fca – conclude il comunicato – si occuperà di questo straordinario tentativo di creare un diversivo nei modi dovuti e continuerà a concentrarsi sul produrre risultati record e realizzare la sua entusiasmante visione del futuro dell’industria automobilistica. Fca ha fiducia che prevarrà nel difendersi da queste accuse in tribunale e intende avvalersi di tutte le tutele disponibili in risposta a questa causa senza fondamento”.

Manley scrive lettera ai dipendenti: “non ci faremo fermare”

Intanto, il numero uno del gruppo Mike Manley ha scritto una lettera ai dipendenti, in cui si legge:

“Ci tenevo a contattarvi personalmente per assicurarvi che non ci faremo frenare da questa azione” scrive l’amministratore delegato di Fca. “Manteniamo alto il nostro livello di prestazioni perché ha chiaramente preoccupato alcuni dei nostri concorrenti”, dice Manley che ringrazia i lavoratori per il lavoro che continuano a fare “per creare un’azienda straordinaria”. “Come probabilmente saprete, General Motors ha intentato una causa contro la nostra azienda, sostenendo che Fca avrebbe corrotto il processo di contrattazione con la Uaw e in qualche modo avrebbe danneggiato General Motors. La denuncia rimaneggia un insieme di salaci accuse pubbliche su questioni legali in sospeso a Detroit e a una prima analisi, al di là di insostenibili speculazioni, non presenta alcuna nuova accusa documentata”. Manley riporta nella lettera il testo del comunicato diffuso ieri da Fca.