BTP Green: investiti 11,6 miliardi in progetti sostenibili per trasporti, ambiente ed energia
Fonte: istock
Sono 11,6 i miliardi di euro di fondi raccolti durante le emissioni di BTP Green durante il 2024 e destinati a progetti e interventi volti a favorire la transizione ecologica e uno sviluppo economico più sostenibile. A renderlo noto il Ministero dell’economia e delle finanze che ha pubblicato un rapporto ad hoc.
Cosa sono i BTP Green?
I BTP Green sono titoli di Stato emessi dal MEF con l’obiettivo specifico di finanziare spese pubbliche “verdi”, cioè quelle che mirano a promuovere la sostenibilità ambientale. Ogni anno, il Ministero redige un rapporto che racconta come vengono utilizzati questi fondi: quali progetti sono stati finanziati, in che modo e con quali risultati, sia dal punto di vista ambientale che economico.
Le sei grandi aree di intervento
Il Rapporto evidenzia che gli investimenti realizzati rientrano nel cosiddetto Quadro di riferimento per l’emissione di titoli di Stato green. Si tratta di una sorta di mappa che identifica le categorie di spesa ammesse. Ecco quali sono:
- Efficienza energetica
- Trasporti sostenibili
- Tutela dell’ambiente e della biodiversità
- Prevenzione e controllo dell’inquinamento ed economia circolare
- Ricerca sulla sostenibilità ambientale
- Produzione di energia da fonti rinnovabili
Dove sono finiti i fondi: focus sui trasporti e l’efficienza energetica
L’area che ha assorbito la fetta più consistente dei fondi – circa 4,7 miliardi di euro, pari al 40,5% del totale – è stata quella dei trasporti sostenibili. Gran parte di queste risorse è andata al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, tramite interventi di manutenzione, elettrificazione delle linee esistenti e realizzazione di nuove tratte ad alta velocità/alta capacità (AV/AC). Non mancano poi investimenti in metropolitane e altri mezzi pubblici a basso impatto ambientale.
A seguire, 4,1 miliardi di euro (il 34,9% del totale) sono stati destinati a misure fiscali per l’efficientamento energetico degli edifici. Parliamo di agevolazioni come il Superbonus e altre detrazioni per ristrutturazioni mirate alla riduzione dei consumi energetici.
Anche la tutela dell’ambiente e della biodiversità ha ricevuto un’attenzione importante, con circa 1,1 miliardi di euro (9,1%) investiti in progetti come la difesa del suolo, il contrasto al dissesto idrogeologico, la valorizzazione di parchi e riserve naturali, e il miglioramento delle infrastrutture idriche.
Altri 1 miliardo di euro (8,7%) sono andati alla lotta all’inquinamento di aria, suolo e acque, e alla gestione integrata dei rifiuti, mentre 650 milioni (5,6%) sono stati utilizzati per la ricerca sulla sostenibilità ambientale.
Impatto ambientale: -40 milioni di tonnellate di CO₂
Tutti questi interventi hanno avuto un impatto ambientale concreto e misurabile: il Rapporto stima che siano state evitate quasi 40 milioni di tonnellate di CO₂. Una cifra che dà l’idea della portata effettiva di queste azioni sul fronte del contrasto al cambiamento climatico.
Ma non c’è solo l’ambiente. Anche l’economia italiana ha beneficiato degli investimenti finanziati con i BTP Green. Il valore aggiunto generato da questi interventi è stato stimato in circa 17 miliardi di euro, pari a circa lo 0,8% del PIL italiano del 2024. Inoltre, si è registrato un effetto positivo sul mercato del lavoro, con la creazione di circa 262.000 unità lavorative annue (ULA). Un dato significativo, che mostra come la transizione verde possa essere anche un volano di crescita e occupazione.
Sostenibilità certificata: il ruolo della Tassonomia UE
Un altro aspetto rilevante messo in luce dal Rapporto riguarda la conformità delle spese agli standard europei in materia di sostenibilità. Il 79% delle risorse è stato utilizzato per attività che rispettano i criteri della Tassonomia UE, ovvero quel sistema che definisce cosa è davvero “sostenibile” a livello ambientale. E circa il 60% degli interventi è anche coerente con il principio DNSH (Do No Significant Harm), il quale assicura che le misure adottate non causino danni significativi ad altri obiettivi ambientali.