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Il nuovo BTp benchmark a 15 anni emesso dal Tesoro per un importo pari a 13 miliardi di euro è stato collocato al prezzo di 99,375 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 3,942%. E’ il Ministero dell’economia e delle finanze che ha reso noti i risultati dell’emissione tramite sindacato del nuovo BTP a 15 anni.
BTP 15 anni: le caratteristiche dell’emissione
Nel dettaglio, il titolo ha scadenza 1° ottobre 2040, godimento 18 febbraio 2025 e tasso annuo del 3,85%, pagato in due cedole semestrali.
Il regolamento dell’operazione è fissato per il prossimo 18 febbraio. Il collocamento, rende noto il Mef, è stato effettuato mediante sindacato, costituito da cinque lead manager, Barclays Bank Ireland PLC, Deutsche Bank A.G., Intesa Sanpaolo S.p.A., Morgan Stanley Europe SE e Nomura Financial Products Europe GmbH e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager.
Con un successivo comunicato saranno specificati l’ammontare e la composizione della domanda.
Nuova Asta BTP il 13 febbraio
Non solo il BTP a 15 anni. Il Ministero dell’economia e delle finanze ha annunciato che giorno 13 febbraio terrà una nuova asta di BTP per un importo complessivo offerto fino a 3,25 miliardi di euro. Si tratterà in particolare del titolo a 3 anni, a 7 anni e un ulteriore settennale con vita residua sei anni. Come ha reso noto lo stesso dicastero di Via XX Settembre, le prenotazioni da parte del pubblico possono essere effettuate entro il 12 febbraio, mentre la presentazione delle domande in asta è consentita entro le ore 11:00 del 13 febbraio 2025. Le domande per l’asta supplementare vanno presentate entro le 15:30 del 14 febbraio 2025, mentre il regolamento delle sottoscrizioni avverrà il 17 febbraio 2024.
Asta BTP Più in arrivo dal 17 al 21 febbraio
Non solo Btp 15 anni. Particolarmente importante sarà anche l’asta del nuovo BTP Più, il primo titolo dedicato ai piccoli risparmiatori della famiglia BTP Valore con opzione di rimborso anticipato del capitale. Il BTP Più avrà una durata di otto anni, con cedole fisse pagate ogni tre mesi sulla base di un meccanismo “step up” in due fasi di quattro anni ciascuna e tasso cedolare più elevato nella seconda fase.