Brexit, strategia di Trump è “un anatema per la sterlina”

5 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Una visita all’insegna dell’irriverenza quella di Donald Trump nel Regno Unito nel pieno caos della Brexit e alla vigilia delle dimissioni della premier Theresa May.

Dopo essersi rifiutato di incontrare Jeremy Corbyn, leader laburista e da più parti considerato il prossimo primo ministro britannico, Trump ha lodato Boris Johnson, favorito tra i conservatori per la successione alla May e ha incontrato un amico di vecchia data, Niegel Farage, reduce dei risultati delle europee. Il presidente americano inoltre ha promesso un accordo commerciale con Londra nel post Brexit, definito fenomenale  aggiungendo che dovrà includere anche il servizio sanitario nazionale. Il presidente americano ha dichiarato che quando il Regno Unito avrà lasciato l’Unione Europea e «ritrovato la sua identità», i due alleati potranno stringere un’intesa bilaterale profonda e onnicomprensiva. Ma come riporta il WSJ,WSJ, la strategia sulla Brexit di Trump è un anatema per la sterlina.

La moneta di Sua Maestà ha un messaggio per il presidente degli Stati Uniti: il suo consiglio su come trattare con l’Europa è profondamente sgradito.

La valuta britannica è rimasta praticamente inerme dinanzi alle affermazioni del presidente americano soprattutto quando ha parlato dell’invito ad abbandonare al più presto l’Unione Europea, spiegando che tra Washington e Londra per raggiungere un accordo commerciale “tutto è sul tavolo”. Nei confronti del dollaro, il pound si è mantenuto sempre sotto il livello dell’1,27. Solo nella serata di ieri, la valuta britannica si è portata sopra tale soglia, fino a toccare 1,2712.