Brexit: nuovo allarme dal Fmi. Mentre Schaeuble avverte: “uscita irreversibile”

13 Maggio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – L’ipotesi Brexit continua a preoccupare. Oggi è il Fondo Monetario Internazionale a lanciare un segnale di pericolo.

L’organizzazione con sede a Washington spiega infatti che la Brexit scatenerebbe un ”prolungato periodo di forte incertezza”, con conseguenze negative sulla crescita economica del Paese. E’ quanto emerge dal rapporto del FMI presentato a Londra dal direttore Christine Lagarde.

Conseguenze ”negative e sostanziali’‘ sono state elencate dal direttore Lagarde, tra cui il deprezzamento della sterlina, il calo degli investimenti, la volatilità dei mercati, con contraccolpi diretti sull’occupazione.

”In qualsiasi Paese sono andata negli ultimi sei mesi tutti i leader mi hanno chiesto delle conseguenze economiche di una Brexit”, ha affermato la Lagarde, sottolineando che il Fondo non vuole comunque entrare nella discussione politica sul referendum che si terrà il prossimo 23 giugno visto che  la decisione finale sul futuro del Paese nell’UE spetta ai cittadini britannici.

Ieri, anche il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, ha messo in guardia gli inglesi dicendo che l’uscita dall’Europa sarà irreversibile. Lo ha fatto in occasione di un convegno a Francoforte, durante il quale Schaeuble ha affermato infatti che gli inglesi “non devono sperare che un voto per uscire dall’Ue possa significare l’avvio di nuovi negoziati sullo status della Gran Bretagna” all’interno dell’Ue. “Dentro significa dentro e fuori vuol dire fuori”, ha detto il ministro, che ha aggiunto: “l’accesso al mercato interno e’ legato a impegni. E un accesso maggiore e’ legato ad impegni maggiori. Un voto per uscire non sara’ utilizzato come base per ottenere un accordo migliore. Se il voto e’ a favore di un’uscita, comincera’ il processo di uscita”.

Il ministro ha anche riconosciuto che il Regno Unito ha rappresentato “una forza di cambiamento costante per l’Ue” e che sia per Londra sia per l’Ue “e’ meglio che la Gran Bretagna resti dentro”, anche se l’Ue “avra’ un futuro con o senza il Regno Unito”.

Un parere condiviso anche dal premier britannico David Cameron, che ha avvertito la popolazione dai possibili rischi del Brexit, così come dalla Bank of England.