Brexit, May in Parlamento: “Accordo completo al 95%”

22 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

Il 95 per cento dell’accordo sulla Brexit è sistemato ma il Regno Unito non può accettare le proposte dell’Unione europea sull’Irlanda del Nord. Questo quanto dirà la premier inglese Theresa May in Parlamento secondo alcune anticipazioni dopo il colloquio con i leader europei in cui l’inquilino di Downing Street insisterà sul fatto che la “forma dell’accordo nella stragrande maggioranza” dell’accordo di ritiro è ora chiara.

Ma ribadirà anche il suo rifiuto di scendere a compromessi sul confine irlandese, una delle questioni chiave ancora da risolvere a meno di cinque mesi dall’uscita della Gran Bretagna dall’UE.

La dichiarazione della May al Parlamento arriva mentre deve affrontare la crescente rabbia tra i ribelli euroscettici nel proprio partito e le richieste degli inglesi per un secondo referendum sulla Brexit con circa 670.000 persone che hanno marciato a Londra sabato.

La May è stata oggetto di reazioni feroci da parte dei sostenitori della Brexit, all’interno del suo stesso partito, dopo avere indicato in un vertice Ue la settimana scorsa che avrebbe potuto accettare un prolungamento, seppur limitato, della fase di transizione post Brexit, per dare tempo ai negoziatori di trovare un accordo completo.

Nel tentativo di evidenziare “importanti progressi“, il primo ministro dirà ai parlamentari che sono stati raggiunti accordi in materia di sicurezza, trasporti e servizi. Secondo l’Indipendent il premier inglese confermerà che sono stati sviluppati protocolli sull’impatto della Brexit su Gibilterra e sulla base militare del Regno Unito a Cipro.

“Mettendo tutto insieme, il 95 per cento dell’accordo sul ritiro e i suoi protocolli sono ora risolti. E tutto questo solo nelle ultime tre settimane, in aggiunta agli accordi che avevamo già raggiunto. L’impegno di evitare un confine duro è quello che questa Assemblea ha sostenuto e sancito con fermezza dalla legge sul ritiro all’inizio di quest’anno”.