Brexit: Londra si prepara a “no deal”, azzerati dazi all’import

13 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

Il giorno dopo la bocciatura dell’accordo della premier Theresa May, la Gran Bretagna corre ai ripari temendo il peggiore degli scenari, ovvero il “no deal”, annunciando il taglio dei dazi sulle importazioni in caso di Brexit senza accordo.

Lo scrive il Financial Times, aggiungendo che il regime temporaneo per evitare un balzo nei prezzi per i consumatori e un’interruzione delle catene di fornitura potrebbe durare fino a 12 mesi in attesa di definire tramite negoziati un sistema permanente.

Il piano per una Brexit no-deal prevede una liberalizzazione su larga scala dell’87% dei dazi all’importazione, mantenendo al contempo le protezioni per alcune industrie come la ceramica, l’industria automobilistica e l’agricoltura.

I prodotti con tariffe zero includeranno alluminio, acciaio, macchinari, armi e munizioni, calzature, carta e prodotti in legno. Il piano prevede un aumento del 10% del costo delle auto europee e un aumento del prezzo di carne di manzo, pollo e maiale dall’Ue.

Aumento del 10% del costo delle auto europee

“Se usciamo senza un accordo, imposteremo a zero la maggior parte dei nostri dazi sulle importazioni, mentre terremo i dazi per le industrie più sensibili”, ha spiegato il ministro delle Politiche commerciali, George Hollingbery, aggiungendo che “Questo approccio equilibrato aiuterà a sostenere i posti di lavoro britannici e a evitare potenziali picchi di prezzo che colpirebbero le famiglie più povere”.

Intanto Carolyn Fairburn, direttore generale CBI, la Confindustria inglese, ha detto che i piani commerciali sottolineano i rischi di una Brexit no-deal.

“Questo ci svela l’errore di uno scenario senza accordi”, ha detto al programma Today della BBC Radio”[Questo è] il più grande cambiamento in termini di commercio che questo paese ha dovuto affrontare dalla metà del diciannovesimo secolo e che è stato imposto a questo paese, senza consultazione con l’industria, senza tempo per prepararsi”.

Funzionari citati dal quotidiano britannico hanno detto che il piano potrebbe avere un piccolo impatto positivo sul PIL a fronte di ampi danni causati dalla Brexit senza un accordo. Attualmente il Regno Unito gode di un accesso senza tariffe ai mercati dell’UE.