Brexit: popolo voterebbe contro con nuovo referendum

5 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

Gli elettori britannici sono più scettici sulla Brexit ora di quanto non lo siano mai stati e probabilmente voterebbero contro l’uscita dall’Unione Europea se il governo indicesse un secondo referendum.

A dirlo un nuovo rapporto di NatCen, un importante istituto di ricerca sociale, reso noto da Bloomberg secondo cui la ragione che spinge gli inglesi al cambiamento è la paura crescente tra gli elettori precedentemente favorevoli alla Brexit che lasciando l’UE si danneggerà l’economia, ha trovato il.

Il sostegno pubblico per rimanere nell’Unione europea è al suo livello più alto di sempre dice la ricerca.

“Ben il 59 per cento ha detto che avrebbe votato per il Remain in un altro referendum, mentre solo il 41 per cento ha indicato che sarebbe tornato indietro votando per il Leave. Questo è di gran lunga il livello più alto di supporto per il Remain che abbiamo registrato”.

La ricerca si basa su interviste ripetute con le stesse 2.048 persone e confronta le loro risposte alle domande sugli stessi temi negli ultimi due anni. I risultati potrebbero rafforzare la crescente campagna all’interno del Regno Unito per un nuovo referendum sulle condizioni finali del divorzio. Il primo ministro Theresa May ha promesso però di non indire un secondo referendum, ma il principale partito laburista dell’opposizione mantiene aperta la possibilità di sostenere un voto nazionale sull’esito dei negoziati.

Lo scoglio più difficile nei negoziati con Bruxelles riguarda il confine tra l’Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito, e la Repubblica d’Irlanda. Lo studio di NatCen ha rilevato che le persone sono molto più critiche su come il governo della May sta gestendo ora i colloqui di uscita rispetto all’inizio del 2017.

“La reputazione del governo del Regno Unito ha apparentemente sofferto più di quella dell’UE per i progressi percepiti finora dei colloqui di Brexit”.