Brexit: cosa prevedono i programmi dei partiti per le finanze dei giovani

11 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Domani, giovedì 12 dicembre, gli elettori inglesi saranno chiamati alle urne. Due gli sfidanti: l’attuale premier conservatore Boris Johnson e il leader laburista Jeremy Corbyn.

Se dovesse vincere il primo, l’uscita dall’Europa sarebbe inappellabile, altrimenti con CVorbyn  si darebbe vita ad un nuovo governo di minoranza e un nuovo referendum sulla Brexit.

Un sondaggio condotto su oltre 10.000 persone dalla società YouGov a fine di novembre, ha reso noto come coloro che non hanno votato alle elezioni del 2017 e che si recheranno per la prima volta alle urne il 12 dicembre per quasi la metà (47%) sosterranno il partito laburista di sinistra.
La Brexit è considerata la questione più importante che il Regno Unito si trova attualmente ad affrontare anche per i giovani elettori (55% dei 18-29 anni). La CNBC ha spulciato  i vari programmi dei partiti oltre alla Brexit, in particolare sulle maggiori questioni finanziarie che riguardano i giovani britannici.

Tasse universitarie

La novità più grande per le finanze degli studenti verrebbe dal partito laburista di Jeremy Corbyn, che si è impegnato ad abolire le tasse universitarie, una politica che ha proposto nelle elezioni del 2017. Le tasse universitarie nel Regno Unito sono attualmente pari a 9.250 sterline. Il partito liberaldemocratico di Jo Swinson ha proposto invece di ripristinare le borse di studio per gli “studenti più poveri”.

Il partito conservatore al potere di Boris Johnson sta offrendo il cambiamento meno concreto per gli studenti, limitandosi ad annunciare la possibilità di prendere in considerazione eventuali revisioni delle tasse universitarie ed esaminare i tassi di interesse sui rimborsi dei prestiti “al fine di ridurre l’onere del debito sugli studenti”.

Affitto

Più di 11 milioni di persone vivono in affitto, secondo il manifesto del Labour che ha promesso di offrire maggiori tutele agli inquilini limitando l’affitto all’inflazione e dando “alle città il potere di limitare ulteriormente gli affitti”. Il partito laburista prevede anche di dare agli inquilini una maggiore sicurezza, introducendo “contratti d’affitto a tempo indeterminato per fermare gli sfratti ingiusti e senza colpa”, così come l’introduzione di nuovi standard minimi per le proprietà in affitto e la creazione di sindacati degli affittuari in tutto il paese, nel tentativo di aiutare gli inquilini a “difendere i loro diritti”.

Il Partito conservatore promette allo stesso modo di abolire gli sfratti “senza colpa”, mentre i liberaldemocratici sperano di riformare il settore locativo privato istituendo un “Aiuto all’affitto”, che fornisce a tutti gli inquilini di età inferiore ai 30 anni un prestito con garanzia governativa per il deposito di locazione.

Abitazione di proprietà

Dal 2010 ci sono 900.000 giovani in meno che possiedono una casa, ha affermato il partito Laburista nel suo manifesto. Il Partito conservatore ha annunciato di voler estendere il suo schema “Help to Buy” dal 2021 e 2023, mentre il Labour vuole riformare questa politica di assistenza alla proprietà della casa per “focalizzarla sui primi acquirenti sui redditi ordinari”.