Brasile, Temer verso impeachment per corruzione. Borsa -9%

18 Maggio 2017, di Alberto Battaglia

Dopo il suo predecessore, anche l’attuale presidente del Brasile, Michel Temer, rischia di incorrere in una procedura di impeachement. Al centro del nuovo scandalo politico sono le rivelazioni pubblicate ieri sul quotidiano carioca “O Globo”: un audio consegnato alla magistratura dimostrerebbe che il presidente è coinvolto in un clamoroso caso di corruzione.

A presentare le registrazioni sarebbero stati i titolari dell’azienda di trasformazione carni Jbs, Joesley e Wesley Batista, a loro volta coinvolti in un’inchiesta giudiziaria. Il contenuto riprodurrebbe una conversazione fra Joesley e lo stesso Temer nella quale quest’ultimo avalla il pagamento di una tangente a favore dell’ex presidente della Camera e vice dello stesso Temer, Eduardo Cunha. Quest’utimo si trova in carcere per corruzione dall’ottobre 2016, travolto dall’inchiesta Lava Jato: secondo quanto ricostruisce O Globo, l’operazione sarebbe stata finalizzata a “comprare il silenzio” di Cunha. Il presidente Temer sarebbe stato a conoscenza del patto, pur non avendo personalmente richiesto l’erogazione di questo flusso di denaro a favore di Cunha, almeno da quanto si evince dalla registrazione.

La prima porzione di pagamento a beneficio di Cunha sarebbe ammontata all’equivalente di 150mila euro: ogni settimana l’ex vice di Temer avrebbe dovuto ricevere tale importo per ben 20 anni. Il presidente brasiliano avrebbe avuto interesse a proteggersi dai casi di corruzione dietro alla sua campagna elettorale. Temer ha smentito tutte le accuse dicendo “di non aver mai sollecitato il silenzio dell’ex deputato Cunha”; per tale ragione, ha fatto sapere, non si dimetterà.

Immediata la reazione di piazza del popolo brasiliano che si è riversato nelle piazze facendo sfilare striscioni “Fora Temer” che appaiono come un esasperante deja vu. Le opposizioni, si sono già mosse per avviare richiesta di messa in stato d’accusa. “Sarebbe meglio se Temer si dimettesse il prima possibile, ma dubito che abbia la dignità necessaria per farlo”, ha dichiarato Alessandro Molon, senatore del partito Rete di Sostenibilità.

La Borsa, indice Bovespa, cede più dell’8% dopo aver toccato punte al ribasso del -9%. In pesante calo anche la valuta brasiliana con il dollaro americano che guadagna quasi il 7,5% circa sul real.