Brasile e Cile, Prodi: Intese per made in Italy

2 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il sottosegretario al Commercio internazionale, Milos Budin, annuncia che nella visita del presidente del Consiglio, Romano Prodi, in Brasile e Cile, la delegazione imprenditoriale italiana ha avuto incontri con le comunità d’affari brasiliana e cilena culminati anche nella firma di accordi di collaborazione economica bilaterale. In particolare, la delegazione incontra la Camera di commercio italiana di San Paolo, che con i suoi circa mille associati è la più grande Camera di commercio italiana all’estero: la Camera firma con la Federazione delle Industrie di San Paolo un accordo per il rilancio e il rafforzamento dell’interscambio commerciale e d’investimento fra Italia e Brasile. Presso la stessa sede della Federazione è stato firmato inoltre un accordo tra Sace e Banco do Brasil per l’apertura di una linea di credito di 100 milioni di dollari destinata dall’Istituto bancario brasiliano, con copertura assicurativa Sace, per favorire l’acquisto di macchinari italiani da parte di Pmi brasiliane. All’accordo partecipano anche Promos Milano, Bndes, Intesa Sanpaolo e la stessa Federazione. Intanto a Brasilia, alla presenza di Prodi e di Lula è stato firmato un accordo tra Eni e Petrobras, che prevede l’impegno dei due colossi del settore petrolchimico a firmare entro tre mesi un’intesa per iniziative di collaborazione congiunta nel campo delle energie rinnovabili, in particolare per lo sviluppo di tecnologie e per l’attivazione della produzione di bio-combustibili. In chiusura della visita in Brasile, Budin, con una rappresentanza di imprese italiane, fra cui Marcegaglia, Enel, Pirelli, Danieli, Rivoli, Intesa Sanpaolo e Telecom Italia, incontra il ministro dell’Economia, Mantega, che ha illustrato il Piano di accelerazione della crescita varato da Lula per rilanciare e accompagnare in maniera equilibrata lo sviluppo del Paese. In Cile, Budin ha avuto una riunione-seminario con i membri della Camera di commercio di Santiago interessati anche a sviluppare investimenti di ritorno verso il nostro Paese e con una delegazione di imprese italiane, guidate dall’Ice e dall’Associazione Pmi di Cuneo.