Brasile, allarme inflazione. Banca centrale alza tassi all’11,25%

30 Ottobre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La banca centrale del Brasile ha alzato oggi i tassi di interesse, pochi giorni dopo la riconferma di Dilma Rousseff alla presidenza del Brasile.

In un board spaccato, la decisione è stata quella di alzare il tasso benchmark Selic di 25 punti base, all’11,25%. Tutti i 43 economisti che avevano partecipato a un sondaggio di Reuters nella settimana avevano previsto un nulla di fatto, all’11%.

L’istituto ha quindi ascoltato le varie pressioni su un aumento dei tassi, giustificate con il rialzo dell’inflazione, che ha superato il target del 6,5%. Compito della Banca centrale è mantenere i tassi all’interno di un range compreso tra il 2,5% e il 6,5%, a fronte di un’inflazione che nei 12 mesi terminati lo scorso settembre è salita del 6,75%, al ritmo più veloce dall’ottobre del 2011.

“Il cambiamento della politica monetaria potrebbe essere interpretato come un possibile cambiamento della politica economica in generale – ha detto in una intervista alla Cnbc Jankiel Santos, responsabile economista per Espirito Santos Investment Bank a San Paolo – La banca non si fermerà qui, in quando si suppone che questo sia l’inizio di un nuovo ciclo di politica monetaria restrittiva”.

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“Si tratta sicuramente di un passo importante per ricostruire la credibilità di un regime che si pone target di inflazione. Molto bene – ha commentato in un’intervista a Cnbc Alberto Ramos, economista senior presso Goldman Sachs, a New York – E’ una decisione a favore del mercato. Solo il tempo potrà dire se ne seguiranno altre”.