BPM, Cda delibera definizione stragiudiziale contestazioni fisco

1 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Ieri, il Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare di Milano ha esaminato gli esiti delle verifiche fiscali relative alle operazioni strutturate realizzate dalla Banca. Tali verifiche, si legge in una nota, si sono di recente concluse nei confronti dell’intero Gruppo e con riguardo a tutte le annualità interessate (dal 2004 al 2008), quantificando in circa Euro 313 milioni l’ammontare complessivo delle maggiori imposte richieste, oltre a sanzioni ed interessi. Valutati i rischi connessi alla particolare complessità e incertezza di un eventuale contenzioso anche alla luce dell’attuale orientamento giurisprudenziale in materia di “abuso di diritto”, nonché il grave pregiudizio che arrecherebbe alla Banca il protrarsi dello stato di incertezza, il Consiglio di Amministrazione, pur nel convincimento della correttezza dell’operato della Banca, ha deliberato di perseguire la possibile definizione stragiudiziale delle contestazioni, ove ciò avvenga con una consistente riduzione delle pretese erariali. Ciò posto, il Consiglio di Amministrazione ha conferito apposito mandato al Presidente, autorizzandolo sin dora a compiere tutti gli atti necessari a procedere in tal senso.