BOSTON GLOBE, LE NEWS DEL GIORNO IN MUSICA

11 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Boston, 11 mag – Nel 1934 lo scrittore William Saroyan per un mese assunse l’impegno di scrivere un racconto breve al giorno, basato su quanto riportavano i quotidiani: la sua produzione fu quindi raccolta e pubblicata dalla rivista “Story”. Settantatre anni dopo, il musicista folk di Boston Jake Brennan sta mettendo in atto una versione della stessa “sfida” aggiornata al XXI secolo. Fino al 18 maggio il cantante compone infatti ogni mattina una nuova canzone, ispirata dalle news pubblicate sull’homepage del sito internet del Boston Globe. Il pezzo viene poi trasformato velocemente in un video musicale e messo on-line entro le 15.30 su una sezione del portale boston.com. La prima canzone del progetto “Pop-Ed”, avviato il 7 maggio, si intitolava “21 Over 22”, ed era dedicata al trasferimento dell’ex lanciatore dei Boston Red Sox ai New York Yankees, mentre quella del giorno seguente portava il nome di “Four-hundred fifty-six billion reasons to…” (“456 milioni di motivi per…”), e parlava dei costi della guerra in Iraq, mentre una terza aveva come tema la visita della regina Elisabetta II negli Usa. “Sento che questo è il mio contributo a ciò che è oggi la musica Folk – spiega Brennan – Woody Guthrie, Bob Dylan e Pete Seeger hanno tutti scritto canzoni su ciò che accadeva attorno a loro nel preciso momento in cui componevano, e non solo in riferimento alla politica. Oggi siamo nell’era dell’informazione e abbiamo un’infinità di strumenti a disposizione. Si potrebbe dire che siamo a un crocevia tecnologico”. La canzone del giorno di Brennan viene anche messa in onda dalla radio Wbos ogni sera alle 21, e alla fine del progetto il musicista terrà un concerto negli studi della radio in cui riproporrà tutti i pezzi composti nei dodici giorni. Brennan, vincitore di tre Boston Music Award, si sta alzando ogni mattina alle sei in punto per poter scrivere le parole del pezzo entro le 8.30, orario in cui il testo viene spedito a David Beard, direttore del sito del Globe, per la sua approvazione. “La mia revisione è sempre molto rigorosa – spiega lo stesso Beard – e tratto le canzoni come se stessi leggendo un pezzo d’opinione. Certo, per me suona strano dire ‘potresti per favore rivedere l’ultimo verso?’, e se faccio un rilievo è sempre di carattere generale. Ma comunque il pensiero finale è sempre quello di Jake”.