Borse snobbano il Covid, agosto record per listini mondiali

1 Settembre 2020, di Mariangela Tessa

L’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19, e la conseguente crisi economica, non frenano la corsa del mercato azionario Usa. Al contrario. Dati alla mano, quello terminato ieri è stato il miglior agosto da oltre trent’anni.

Nel dettaglio, l’indice Dow Jones ha messo a segno il quinto mese di fila in rialzo con una crescita del 7,6%, il balzo maggiore dall’agosto dal 1984. Un rialzo che riporta l’indice ai valori di inizio anno.

Anche l‘S & P 500 è salito per il quinto mese consecutivo, registrando una crescita del 7%, aggiudicandosi così il miglior agosto dal 1986. Da inizio anno la crescita è del 7% circa.

Ancora meglio è andata per il Nasdaq, che è balzato del 9,6%, ovvero il balzo maggiore dal 2000, anno dello scoppio della bolla hi-tech (+30% circa da gennaio).

Ad agosto, i migliori risultati dell’indice S&P 500 sono stati guidati da quei settori che hanno ripreso le attività, dopo il lockdown. Compagnie di crociere, compagnie aeree e hotel, prima di tutto.

Le azioni di Royal Caribbean e MGM Resorts hanno guadagnato entrambe circa il 40%, mentre quelle di FedEx e Gap sono aumentate del 30% ciascuna. Delta Air Lines e Norwegian Cruise Line erano anche tra i leader dell’S & P 500 ad agosto.

In evidenza anche i listini europei

Anche con guadagni più contenuti, anche i listini europei nel mese di agosto hanno dribblato l’emergenza coronavirus, e la conseguente crisi economica, riuscendo a realizzare il più alto guadagno ad agosto dal lontano 2009, con l’indice Stoxx 600 in rialzo del 2,8% (non accadeva da 11 anni). Il bilancio resta tuttavia negativo da inizio anno (-12%)

Stessa sorte per i principali listini del l Vecchio Continente: Francoforte chiude il mese con un rialzo vicino al 5%, Parigi del 4%, Londra di un più modesto 1,2%.

Milano saluta agosto con un Ftse MBI in crescita vicina all’1% intorno ai 19.700, lontano dai valori di inizio anno (23.702)

Rally anche per le borse asiatiche

Bene anche i listini asiatici: Tokyo chiude il mese con il Nikkei a + 6,4% (a un passo dai valori di inizio anno, quando l’indice apriva il 2020 a 3.204) mentre Hong Kong a + 2%.