Borse: rapide riflessioni, questa volta è diverso

29 Giugno 2020, di Redazione Wall Street Italia

A cura di Stephen Dover, Head of Equities, Franklin Templeton

Apparentemente viviamo in una fase economica unica, ma forse lo scenario è meno diverso di quanto pensiamo. Mi sono imbattuto in una lettera scritta da Sir John Templeton ai clienti durante la recessione del 1954, che mi fa pensare al suo famoso consiglio: “questa volta è diverso” sono le quattro parole più pericolose in fatto di investimenti.
Durante i saliscendi del mercato azionario, gli investitori ricorrono sempre a questa lettura per giustificare le loro decisioni dettate dalle emozioni.

Sir John ha scritto:

“Se esistessero obbligazioni di prima qualità con tassi d’interesse elevati o azioni privilegiate di alta qualità con cedole generose, gli investitori potrebbero ricorrere a questi strumenti d’investimento… Oggi i rendimenti delle obbligazioni e delle azioni privilegiate sono bassi.
…I prezzi delle azioni ordinarie di alta qualità sono cresciuti molto più dei prezzi delle azioni ordinarie di media e bassa qualità…
…Per maturare un rendimento complessivo più interessante, ora si possono cercare quei titoli che non sono ancora considerati di alta qualità ma che potrebbero farsi quella reputazione nel giro di pochi anni. Sono azioni acquistabili a prezzi molto più bassi, che un miglioramento della reputazione può portare a… salire…
…Un’altra politica potenzialmente efficace nella selezione delle azioni consiste nell’acquistare titoli magari di qualità media ma che offrono utili in crescita…”

—Sir John Templeton, 29 luglio 1954

Sir John ha raccomandato di concentrarsi sulle aziende in via di miglioramento a prezzi ragionevoli, e di gestire il rischio, evitando sia le aziende di alta qualità con valutazioni molto elevate, sia quelle di bassa qualità a prezzi da saldo.
Considerava “improduttiva” la liquidità non investita. Gestire la crescita è una scelta imprescindibile oggi come lo era nel 1954. Credo che Sir John Templeton interpreterebbe l’attuale contesto economico come nuova opportunità per gli investitori azionari attivi.