Borse, Oxford Economics: calo del 30% in questi due casi

12 Giugno 2019, di Alberto Battaglia

I timori di un possibile rallentamento dell’economia americana e di un esito traumatico per quanto riguarda la guerra commerciale fra Cina e Stati Uniti potrebbe interrompere la scia positiva sperimentata dai mercati a partire da inizio anno. Secondo Oxford Economics, società attiva nella redazione di analisi e previsioni su economia e mercati, l’indice di riferimento Usa potrebbe subire un contraccolpo del 30% nel terzo trimestre del 2019, qualora si concretizzasse lo scenario peggiori.

 

Il quarterly outlook di Oxford Economics, rivela comunque uno scenario base non preoccupante, nonostante un leggero indebolimento dell’economia globale: è prevista, infatti, una crescita del 2,7% per quest’anno.

Le ripercussioni su mercati, però, sarebbero notevoli se si verificasse una brusca frenata della crescita americana nel terzo trimestre, che potrebbe accompagnarsi a un recessione degli utili societari. Ed è in questo worst-case scenario che l’indice S&P 500 andrebbe a cedere fino al 30%. Ma non sarebbe l’unica conseguenza. Nei mesi successivi l’economia americana potrebbe cadere in recessione, stimolando un nuovo intervento espansivo della Fed – che interverrebbe tagliando i tassi per “evitare il peggio derivante dallo shock “.

L’altra prospettiva temibile, poi, riguarda gli esiti delle trattative commerciali che gli Stati Uniti hanno in corso con la Cina, ma anche con Messico e Unione Europea. Non può essere esclusa, infatti, l’eventualità di una spirale negativa di nuovi dazi. La correzione delle azioni Usa, in questo caso, arriverebbe al 15%. Nello specifico, Oxford Economics ha simulato uno scenario che prevede dazi al 25% sulle importazioni americane dalla Cina e dal Messico, tariffe blanket al 10% su beni europei e al 25% sulle automobili non prodotte in Nord America.

A proposito di scenari positivi, al contrario, il Global Risk Survey condotto da Oxford Economics mostra che il 50% degli operatori ritiene come maggiore opportunità di rialzo per i mercati l’approdo a un trattato commerciale Cina-Usa, in grado di dare nuovo slancio alla crescita globale. Si tratta di 10 punti percentuali in più rispetto al sondaggio condotto nel primo trimestre dell’anno.