Borse incerte: Milano attende verdetto S&P, fari su Pil Usa

26 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Partenza incerta per le Borse europee in una giornata chiave per l’Italia, che guarda già alla chiusura delle contrattazioni, quando S&P darà il suo verdetto sul rating italiano. A ottobre l’agenzia aveva confermato il giudizio a BBB portando però l’outlook a negativo alla luce delle misure di politica economica adottate dal governo in Legge di Bilancio.

I principali indici sono in lieve flessione: Piazza Affari cede lo 0,22% nel Ftse Mib, Madrid lo 0,31% a due giorni dalle elezioni politiche, Londra lo 0,38%. In equilibrio Parigi e Francoforte.

Altro evento clou della giornata sono i dati sulla prima lettura del Pil americano nel primo trimestre.

In Asia, la Borsa di Tokyo  ha chiuso in ribasso (-0,22%) , alla vigilia della lunga pausa di 10 per l’abdicazione dell’Imperatore Akihito e l’ascensione al trono del principe della corona Naruhito.

Sui mercati valutari, l’euro è debole contro il dollaro, sostenuto dalle aspettative del buon dato sulla crescita americana. La moneta europea passa di mano a a 1,1136 dollari e a 124,47 yen. Dollaro/yen in rialzo a 111,79.

Stabile sui valori della vigilia, lo spread tra tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il titolo tedesco di pari scadenza apre a 270 punti base sugli stessi livelli del finale di ieri. Nuovo test per i nostri titoli in mattinata quando il Tesoro metterà in asta 6 miliardi di Bot a 6 mesi.

Torna a scendere il petrolio dopo i rialzi degli ultimi giorni. I contratti sul greggio Wti con scadenza a giugno che cedono 38 centesimi a 64,83 dollari al barile. In calo anche le quotazioni del Brent che cedono 21 centesimi a 74,14 dollari al barile.

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Mariangela Tessa 26 Aprile 201914:59

Nel primo trimestre del 2019, la crescita economica statunitense è cresciuta a un passo decisamente più veloce di quanto stimato. La lettura preliminare del dato diffuso dal dipartimento al Commercio ha registrato un +3,2% contro attese per un +2,5%. Bisogna tornare all’inizio del 2013 per avere un balzo superiore al 3%. Il Pil del quarto trimestre del 2018 è stato confermato a un +2,2%, tanto quanto la crescita messa a segno nel primo trimestre dello scorso anno.