Borse in cerca di direzione dopo Pil Cina sopra le attese

di Daniele Chicca
Pubblicato 17 Luglio 2017 • Aggiornato 18 Luglio 2017 09:36

Con un balzo invidiabile dl 6,9% su base annuale, il Pil della Cina ha fatto meglio del previsto nel secondo trimestre, ma i mercati azionari asiatici continuano a scambiare contrastati e non ci sono segnali di un ritorno alla carica dei rialzisti. Avanza con particolare slancio l’indice Kospi sudcoreano che ha raggiunto i massimi di sempre. I mercati giapponesi sono chiusi in occasione del Marine Day. L’indice MSCI mondiale guadagna terreno per la settima seduta di fila dopo che i dati deboli sui consumi Usa hanno aumentato le chance di un ritmo di rialzo dei tassi graduali in Usa. L’azionario europeo cercherà di estendere i guadagni visti nelle ultime due settimane. L’avversione al rischio media è scesa sotto i livelli pre crisi (vedi grafico sotto).

In Cina bene hanno fatto spese al consumo, produzione industriale e investimenti. Con numeri simili ci sarebbe aspettato un buon andamento in Borsa a Shanghai e Shenzen e invece l’andamento è fiacco. I timori dei mercati finanziari riguardano il credito del paese: l’indebitamento di famiglie e imprese continua a trascinare la crescita. I nuovi prestiti netti sono saliti a 1.540 miliardi in giugno, sopra le aspettative, e pertanto non sorprende che il Pil sia risultato migliore delle stime. Venerdì Wall Street ha chiuso in rialzo nonostante la prova incolore delle banche, successiva all’inizio della stagione delle trimestrali. Oggi gli occhi sono puntati sui nuovi colloqui in corso a Bruxelles sulla Brexit.

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