Borse europee in rosso, timori per altri “casi Grecia”

5 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiusura negativa ma sopra i minimi per le borse europee, che continuano a scontare i timori che la Grecia non sia l’unico Stato dell’Unione Europea ad avere seri problemi finanziari. A peggiorare il sentiment la decisione di Moody’s del primo pomeriggio di mettere sotto osservazione il rating sul debito sovrano del Portogallo per possibile taglio, ma anche il forte malcontento della popolazione greca, che sta generando scontri ad Atene con un bilancio di tre morti, mentre sono in arrivo alcuni scioperi. Tali notizie hanno fatto alzare gli spread nei confronti del bund tedesco sia della Grecia che del Portogallo con un contestuale aumento dei Cds. Scarso aiuto è giunto da Wall Street, che mostra cali frazionali nonostante il positivo report ADP sugli occupati, mentre l’Ism non manifatturiero ha deluso restando al palo a dispetto delle attese che lo vedevano in leggero aumento. A poco è servita anche la revisione al rialzo delle stime di crescita della UE di un quarto di punto all’1% nel 2010 ed all’1,7% nel 2011 da parte della Commissione Europea, che oggi ha confermato essere in corso una ripresa economica. Continua lo stato di prostrazione dell’euro nei confronti del dollaro, con il cross euro/dollaro che ha toccato i minimi annuali. Al momento la moneta unica scambia contro il biglietto verde a 1,2867 usd, abbandonando anche gli 1,29 dollari. In forte calo anche il petrolio ormai sotto gli 80 dollari al barile, precisamente a 80,54 usd. Il generale clima di pessimismo ha messo nell’ombra alcune buoni numeri societari quali quelli di Swisscom, Inbev, Xstrata e BMW. Tra le principali euroborse bilancio particolarmente pesante per Atene con l’indice generale in calo di quasi 4 punti percentuali, e per Lisbona con il PSI General Index che ha lasciato sul parterre il 3,82%. In forte calo anche Bruxelles -2,32% a 2.446 e Madrid -2,27% a 9.635. Cali contenuti nel punto percentuale per Amsterdam -1,51% a 330 punti, Parigi -1,44% a 3.636 e Londra -1,28% a 5.341 mentre Francoforte e Zurigo contengono la discesa rispettivamente in un -0,81% a 5.958 punti e in un -0,47% a quota 6.458.