Borse, BlackRock: “Nessun crollo. Anzi, rimbalzo in vista”

17 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

I segnali di ripresa dell’economia degli Stati Uniti e quella della Cina lasciano intravedere un spinta in avanti del mercato azionario, “visto il grande ammontare di liquidità presente in questa fase nel portafoglio degli investitori istituzionali”

Ne è convinto Larry Finkamministratore delegato di BlackRock, il più grande gestore al mondo, secondo cui “c’è ancora troppo pessimismo globale”, ha detto Fink in un‘intervista al Financial Times , specificando che le cose cambieranno presto. “Penso che presto gli investitori rimetteranno i soldi in titoli azionari”. Guardando in avanti dunque, quello che c’è da aspettarsi è “un ulteriore rialzo più che crollo”.

Dopo il forte rallentamento dello scorso anno, a causa dei timori di un rallentamento globale e delle potenziali ripercussioni delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, la Borsa Usa ha segnato una ripresa da inizio anno. Complice la politica della Fed e i negoziati Usa e Cina, l’indice azionario di riferimento dell’indice S & P 500 ha guadagnato oltre il 16% da inizio anno.

Allo stesso tempo, secondo dati EPFR, i fondi obbligazionari hanno attratto $ 112 miliardi quest’anno, mentre i fondi azionari hanno subito deflussi pari a quasi $ 90 miliardi. Segno, dunque, che prevale ancora cautela tra gli investitori.

Ieri il colosso dell’asset management, con oltre seimila miliardi di attività in gestione, ha alzato il velo su una trimestrale che ha battuto nettamente le attese. Tra gennaio e marzo i profitti netti sono saluti a 1,05 miliardi di dollari, pari a utili per azione di 6,61 dollari e entrate per 3,48 miliardi di dollari.

Gli analisti avevano anticipato earnings per share di 6,13 dollari. Profitti e ricavi sono stati in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – quando gli utili erano stati di 1,09 miliardi – ma la performance ha evidenziato un ritorno degli investitori a voler iniettare decine di miliardi sul mercato davanti ad una maggior fiducia, dopo un quarto trimestre del 2018 scosso da tensioni.