Borse Asia in calo

17 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – I principali listini della regione Asia estendono le perdite e registrano il calo più lungo dal 2004. È ancora la Grecia a guidare il sentiment generale. Cresce la possibilità di un default e si teme sugli effetti nel sistema economico generale, con il contagio che dovrebbe andare ad intaccare una ripresa economica già debole. L’euro si attesta sui valori di ieri negli scambi asiatici e torna su $1,4158.

L’indice Msci Asia Pacific cede circa lo 0,5%. Nikkei di Tokyo -0,64% in chiusura. Il peggiore è il Kospi della Corea del Sud (-0,72%) guidato dall’andamento negativo del settore tecnologia. In ribasso anche l’Hang Seng di Hong Kong (-0,49%), lo Straits Times di Singapore (-0,18%). Tiene l’Asx200 dell’Australia (+0,13%), supportato dai rialzi nel settore bancario e dagli analisti che vedono i titoli ancora sottovalutati.

“Gli investitori non sono molto disposti a comprare vista l’incertezza nel mercato”, ha detto al Wall Street Journal Hideyuki Ishiguro, strategist per Okasan Securities. “La situazione della Grecia sta completamente guidando il sentiment.”

Tra le commodities, energetici e metalli in calo, agricoli contrastati: Wti ($94,39, -0,59%), Brent ($113,62, -0,35%), oro ($1.527,2, -0,18%), argento ($35,32, -0,67%) e rame ($4,105, -0,3%).

L’euro mantiene valori simili alle contrattazioni di ieri in Asia, ma perde rispetto alla chiusura negli States, sul dollaro $1,4158 (-0,37%) e sullo yen ¥114,14 (-0,37%).