Borse Asia giù. Si teme scia di downgrade in Europa

13 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo. Gli investitori iniziano a prendere in considerazione la possibilità di un downgrade di massa dei paesi dell’eurozona, dopo che nemmeno l’ultimo summit è riuscito a convincere i mercati. Euro a $1,3184.

I risultati dell’incontro di venerdì sono riusciti solo in parte a stimolare il sentiment degli investitori, portando a un rally in Asia che si è rivelato essere di breve durata.

In tal senso la nota di Moody’s, di poter rivedere il merito di credito dei paesi membri Ue entro il primo trimestre 2012, lascia aperta l’opzione downgrade. Fanno eco le parole di Fitch, secondo cui l’ultimo summit non è riuscito a fornire una soluzione completa alla crisi in corso.

L’attenzione si è subito concentrata sulle possibili decisione delle agenzie di rating, vista l’incertezza e la mancanza di dettagli sugli accordi raggiunti. Gli investitori vedono in maniera negativa la mancanza di risorse illimitate per contrastare con decisione il problema nell’eurozona.

Nella giornata di ieri ha raggiunto nuovi massimi l’indice sui CDS che raggruppa 15 paesi europei, tra cui Italia, Grecia e Spagna.

In giornata in ribasso i titoli finanziari, sui timori che gli utili bancari verranno colpiti dal protrarsi della crisi. Male anche quelli legati alla crescita economica, in particolar modo i produttori di materie prime.

In pausa le principali commodities, dopo essere state duramente colpite dai sell di ieri.

Gli investitori si rifugiano sul dollaro americano, portando dunque in calo divise più rischiose quali l’aussie, il dollaro australiano.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo dell’1,34%. Nikkei (-1,17% in chiusura), Seul (-1,54%), Sydney (-1,40%), Hong Kong (-1,01%), Shanghai (-1,57%), Singapore (-0,72%).

Commodities: Wti ($97,86, +0,09%), Brent ($107,26, 0%), oro ($1.658,30, -0,56%), argento ($31,165, +0,53%), rame ($3,452, -0,35%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3184 (-0,02%), contro lo yen giapponese a ¥102,65 (-0,08%), contro il franco svizzero a CHF 1,2362 (+0,05%), contro la sterlina a GBP 0,8450 (-0,13%). Dollaro/yen a ¥77,87 (-0,04%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 0,25 punti (+0,02%) a 1.235,50. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 2,027%.

“Il prezzo degli asset, il sentiment dei consumatori e la situazione delle imprese, tutto al momento dipende dalla soluzione alla crisi in Europa”, ha detto a Bloomberg Angus Gluskie, di White Funds Management a Sydney. “I paesi europei continuano a puntare alle misure di austerità senza considerare un altro fattore importante, quello di stimolare la crescita economica”.