Borse Asia e Futures Usa in rialzo grazie a voci aiuto Italia

28 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – I listini asiatici tornano in rialzo per la prima volta da quattro giorni e i futures sugli indici Usa mostrano una ripresa, su segnali che i leaders europei stanno prendendo delle misure concrete per contrastare la crisi del debito. L’azionario beneficia anche delle vendite al dettaglio record registrate negli Stati Uniti durante il Thanksgiving. Euro a $1,3304.

I ministri delle Finanze europei si incontreranno martedì per approvare sui dettagli operativi del “fondo salva-stati”, l’European Financial Stability Facility (EFSF). Si aprirebbe così la strada per l’utilizzo di €440 miliardi.

L’indice dell’area Asia-Pacifico e i futures sullo S&P500 registrano un balzo del 2%, segnale che il listino Usa potrebbe interrompere la scia negativa dopo sette giorni di sell. I rendimenti dei Treasury tornano sopra il 2% mentre il Dollar Index registra il calo più forte da due settimane.

Le vendite al dettaglio Usa hanno totalizzato $52,4 miliardi durante il fine settimana di vacanza, con una spesa media di $398,62, rispetto a $365,34 nel 2010.

In apprezzamento il dollaro neozelandese con la riconferma come Primo ministro di John Key.

Nel mese di novembre sono stati sottratti all’azionario globale circa $4,7 trilioni, con la crisi del debito in Europa che si è allargata e ha portato l’Italia, la terza più grande economia dell’Area, al centro dei riflettori, visto il crescente costo del debito.

Stando a quanto riportato da La Stampa, il Fondo Monetario Internazionale starebbe preparando un prestito fino a €600 miliardi per l’Italia, in caso la situazione del debito dovesse peggiorare. Gli interessi sarebbero tra il 4% e il 5%, nettamente inferiori rispetto a quelli chiesti attualmente dal mercato.

Con il rialzo registrato dall’azionario, anche le materie prime ne beneficiano. Greggio, rame e metalli preziosi mostrano variazioni positive tra l’1% e il 2%.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo del 2,40%. Nikkei (+1,56% in chiusura), Seul (+2,26%), Sydney (+1,85%), Hong Kong (+1,92%), Shanghai (+0,06%), Singapore (+1,35%).

Commodities: Wti ($98,39, +1,67%), Brent ($107,70, +1,22%), oro ($1.707,10, +1,27%), argento ($31,705, +2,23%), rame ($3,353, +2,54%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3304 (-0,11%), contro lo yen giapponese a ¥103,25 (-0,05%), contro il franco svizzero a CHF 1,2246 (-0,04%), contro la sterlina a GBP 0,8576 (-0,29%). Dollaro/yen a ¥77,60 (+0,04%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 21,25 punti (+1,84%) a 1.174,75. Rendimenti dei Treasury a 10 anni su di 4 punti base al 2,003%.

“Si tratta di un’arma in più per risolvere la crisi europea”, ha detto a Bloomberg John Vail, strategista capo di Nikko Asset Management, riguardo la notizia di Fmi su aiuti all’Italia. Ci sono “una serie di notizie positive non pienamente riconosciute dal mercato al momento. Non è tutto negativo”.