Borsa Usa, tech in caduta libera: Amazon preoccupa più di Facebook

28 Marzo 2018, di Daniele Chicca

Il gruppo dei titoli tecnologici dell’era Internet, i cosiddetti FAANG, sono in caduta libera a Wall Street, con Amazon che cede il 6%. Per il titolo del colosso dell’e-commerce è la peggiore due giorni da febbraio 2016 per ora. Il prezzo di Borsa ha bucato la media mobile a 50 giorni, segnale tecnico di apertura di una fase ribassista.

Secondo quanto riferito da Axios non è Facebook il gruppo hi-tech maggiormente minacciato dalla presidenza Trump, quanto piuttosto Amazon: Donald Trump “è ossessionato da Amazon” stando a quanto riferito da una fonte che ha chiesto di rimanere anonima. Sembra che il capo di Stato abbia intenzione di cambiare il trattamento fiscale di favore di Amazon, perché è preoccupato dalla crisi del settore retail.

La fonte, che ha parlato direttamente con Trump, dice che “ha parlato ad alta voce dell’ipotesi per prendere di mira Amazon – ritenuta una minaccia per il comparto retail tradizionale Usa – con delle leggi antitrust o concorrenziali“.

Sembra che l’antipatia di Trump nei confronti di Amazon sia venuta fuori mentre il commander-in-chief stava discutendo di politiche fiscali e casi di violazioni delle leggi antitrust con il suo entourage. Il presidente americano vorrebbe tarpare le ali all’amministratore delegato Jeff Bezos, reo di aver compromesso gli affari nei negozi e boutique di abbigliamento, alimentari, elettronica e giocattoli, ma non ha ancora trovato un piano per mettere in pratica la sua idea.

Secondo Trump, Amazon ha ricevuto un trattamento di favore rispetto ai servizi postali e ai contribuenti americani. “Nonostante li abbiano spiegato che le Poste fanno un mucchio di soldi grazie ad Amazon, la sua percezione sulla faccenda è rimasta immutata”.

Negli ultimi mesi sta crescendo il numero di fallimenti aziendali nel settore delle vendite al dettaglio della Old Economy. Tra le vittime illustri in tutto il mondo si possono citare la catena di giocattoli Toys R Us, quelle di elettronica Trony e Maplin, e quelle di alimentari Tops Markets e Southeastern Groceries e il marchi della moda American Apparel e Bebe. Anche JC Penney e Abercrombie & Fitch sono in crisi e stanno chiudendo diversi punti vendita.

Ina Fried di Axios sottolinea che le Poste hanno aggiunto il servizio di spedizione domenicale in alcune città statunitensi proprio perché con i servizi di Amazon adesso ne vale la pena. Trump non è un fan del fondatore di Amazon anche per via del suo controllo sul Washington Post, che l’inquilino della Casa Bianca vede come un’arma politica potenzialmente dannosa per la sua amministrazione.