Borsa Milano vira in ribasso sul finale. Buy su Eni, oltre +2%

15 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano ha ceduto terreno, in una giornata caratterizzata da alcune scadenze tecniche, al pari delle altre piazze europee. In chiusura il listino Ftse Mib, pur rimanendo in trading range, ha subito una virata verso il basso, arretrando dello 0,33% a quota 16.489,80. Spread Btp Bund in distensione in area 270 punti base. Londra e’ l’unica che e’ riuscita a rimanere in territorio positivo, mentre Parigi ha fatto -0,25% e Francoforte -0,49%.

Dalle sale operative segnalano una sostanziale assenza di temi market moving, con l’eccezione di Eni, titolo più pesante del listino milanese (14,7% circa), che balza di oltre due punti percentuali sulla scia dei risultati positivi. “La situazione dell’azionario appare stabile, dopo il rally di inizio anno, e ormai da diverse sedute i movimenti rimangono all’interno del trading range” commenta a Reuters un analista.

Prende oggi il via a Mosca la riunione dei ministri delle finanze e dei governatori del G20, che si terrà nella giornata di oggi e domani; interesse sul dibattito sulla guerra delle valute e sulla crisi in Europa che resta il miglior cliente per l’export di energia della Russia. Intanto un appello arriva dal commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, che esorta i paesi del G20 a ribadire un secco no alle svalutazioni competitive.

La dichiarazione tradisce la preoccupazione dell’Europa, o meglio di una parte dell’Europa, visto che il presidente della Bce Mario Draghi continua a seguire la linea tedesca, zittito dalla Bundesbank e dal suo numero uno Jens Weidmann. Il tedesco si prende il lusso di prendere la parola al posto del banchiere fiornentino, affermando che in Europa non c’è bisogno di un taglio dei tassi di interesse e che l’euro riflette i fondamentali dell’Eurozona.

Le parole di Weidmann mettono di nuovo in evidenza il terrore che la Germania ha verso l’inflazione, uno spauracchio storico onnipresente, mentre parlando da Mosca, Draghi afferma che l’euro “resta a ridosso della sua media di lungo termine”.

Intanto l’Ocse striglia l’Italia, invitando il paese a tagliare le aliquote contro l’evasione e a opporsi ai condoni. L’associazione auspica anche una maggiore flessibilità sia nelle assunzioni che nei licenziamenti. Prosegue la crisi immobiliare nel paese, con l’associazione Fiap che fa il punto della situazione sul calo dei prezzi, che si registra soprattutto a Perugia, con -17%. Ribassi record anche a Roma -15% e Milano -14,2%. Numeri niente affatto confortanti dai conti pubblici, con il debito pubblico italiano che conclude il 2012 con un rialzo +81 miliardi, nonostante le misure di austerity.

Azionario asiatico invece sotto pressione, dopo che l’indice giapponese Topix ha interrotto la fase di guadagni settimanali più lunga in 40 anni. Rio Tinto ha perso terreno sull’indice australiano di Sidney, dopo che il colosso ha riportato la peggiore perdita in almeno 15 anni. Indice MSCI Asia Pacific in calo -0,2%, è salito +0,4% questa settimana. I mercati azionari di Cina, Taiwan e Vietnam sono rimasti chiusi per festività nazionale.

“Esiste il rischio di una correzione, ma potrebbe essere superficiale – ha commentato in una intervista a Bloomberg David Cassidy, responsabile della strategia sull’azionario di UBS a Sidney – Ci sono investitori che non si sono ancora posizionati in questa fase rialzista e si stanno affannando ad acquistare azioni. Dunque non sarei troppo pessimista sull’azionario in questo momento”.

Indice Nikkei 225 Stock Average in flessione -1,2%, causa le perdite dei bancari e dei titoli legati alle esportazioni, dopo che gli investitori hanno valutato la possibilità che i paesi del G20 esprimeranno dichiarazioni sul deprezzamento dello yen. Indidce Topix -1,3%, ha interrotto 13 settimane consecutive di guadagni, la più duratura appunto dal 1973.

Sul fronte del debito fisso, e’ risalita la consistenza di titoli di stato italiani nel portafoglio degli investitori esteri in novembre, riportandosi sul livello più alto da un anno. Lo indicano i dati di Banca d’Italia ripresi da Reuters. L’esposizione per 677,756 miliardi, in rialzo dal 669,705 miliardi (rivisto da 671,050 miliardi) di ottobre, è il livello più alto dopo quello di febbraio 2012 (70,3858 miliardi).

BTP – Lo Spread Italia-Germania a 10 anni -1,76% a 271,09 punti base, a fronte di un tasso sui BTP a 10 anni -0,29% al 4,37%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIBTitolo Eni beneficia dei conti fin dalle prime battute della seduta e segna un guadagno +2,14% in chiusura. L’utile netto ha segnato nel 2012 un rialzo +13,5% a 7,78 miliardi, con un dividendo che sarà proposto all’assemblea di 1,08 euro. Sotto pressione invece i bancari, oggetto di prese di beneficio. Male Intesa e Unicredit. Sul caso Monte Paschi di Siena, i pm senesi avrebbero intenzione di recarsi a Madrid per sentire la versione di Emilio Botin, numero uno di Santander, sulla cessione di Antonveneta a Mps. Secretato l’interrogatorio fiume cui e’ stato sottoposto l’ex presidente Mussari. Occhi puntati su Telecom Italia, sotto pressione. I soci sarebbero scontenti del tutto per l’andamento del titolo, tanto che l’AD Bernabè è stato contestato. Notizie per Campari, che si aggiudica i diritti di distribuzione dei Rum Appleton. Finmeccanica ancora debole dopo l’arresto per corruzione internazionale di Orsi. In positivo Ferragamo (con +2,22% chiude in vetta), Diasorin, Snam e Tod’s.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro -0,04% a $1,3354; dollaro/yen +0,57% a JPY 93,38. Euro/yen +0,57% a JPY 124,79.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio -1,78% a $95,58 al barile, quotazioni oro -1,49% a $1.611,10 l’oncia.

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TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

Ocse/ Italia migliori il fisco, tagli aliquote ed eviti condoni.

Il petrolio e lo shock da offerta. Effetto: deflazione.

Ocse: assunzioni-licenziamenti Italia piu’ flessibili.

Istat: Corte Conti, 2 Esercizi In Disavanzo. Serve Riequilibrio.

Venezuela esercita controllo sui prezzi per contrastare ninfomania di dollari.

Fisco: Bankitalia, entrate 2012 a 409,73 mld, +1,7% su 2011.

Borse europee poco mosse. Spread in lieve rialzo a 280.

Intesa: verso ricorso in causa contro Agricole sui derivati.

Corsa agli sportelli: dovremmo?.

Finmeccanica/Interrogatorio in carcere a Busto per Giuseppe Orsi.

Bce/ Draghi: Trovare la strada per dare più credito all’economia.

Titoli stato Italia tornano ad aumentare in portafoglio investitori esteri, massimi da un anno

Commerzbank: Nel 2012 Utile Netto 6 Mln -99%. Pesano Oneri Straordinari.

Auto/ Moody’s valuta taglio del rating di Peugeot Citroen.

Antitrust: Apre Istruttoria Su Novartis E Roche.

Eni: Scaroni, 2012 Anno Record Per Attivita’ Esplorazione.

Proto in manette: “abile truffatore ai danni degli investitori”.

Bnl, utile in calo Bnp svaluta l’avviamento.
Borsa: le europee aprono invariate, Londra +0,02%.

Il mercato è dominato dalle boiling room e sale trading come quella di JPMorgan Chase, dove scommesse fino a un leverage di $200 miliardi e guadagni (o perdite) di 5-6 miliardi sono la norma, nel portafoglio derivati su crediti sintetici. Quindi per vincere sulle lobby bancarie e per non essere continuamente manipolati vi invitiamo – trader, gestori e promotori finanziari della famiglia di WSI – ad essere più sofisticati, piu’ aggressivi, preparati, tecnici, e soprattutto flessibili in un mercato pieno di trappole ma anche di enormi opportunita’. Questo è il vostro spazio per operativita’, commenti flash e strategie di trading. Fatevi sotto.