Borsa Milano supera i 19 mila punti, migliore in Europa

18 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Dopo una partenza negativa, Borsa Milano schizza verso l’alto, con l’indice Ftse Mib che nel finale segna un incremento del 2,24%, sopra quota 19.000 punti (19.105 punti). Il sentiment migliora, grazie alla performance positiva dei futures americani e successivamente ai dati relativi alle partite correnti e alla bilancia commerciale Ue. Chiusura stabile per lo spread Btp-Bund a 239 punti base. Il tasso sul decennale del Tesoro si attesta al 4,07%. Il differenziale della Spagna archivia la seduta a 238 punti base, col rendimento dei Bonos al 4,06%.

Tante le singole storie di giornata a Piazza Affari. Le indiscrezioni circa un matrimonio tra Banco Popolare e Pop Milano favoriscono il comparto finanziario. Ben comprate anche le altre banche, come Unicredit (3,23%) e Intesa San Paolo (+3,06%).

In denaro anche Saipem, spinta da voci di interesse della norvegese Seadrill per le attività drilling offshore della società di ingegneristica e costruzioni controllata al 43% da Eni.

In evidenza Finmeccanica (+4,76%): secondo CorrierEconomia AgustaWestland avrebbe vinto una gara per 16 elicotteri AW101 in Norvegia del valore di circa 1 miliardo di euro. Per Equita la commessa “sarebbe importante in quanto rappresenterebbe il 6% della raccolta ordini FY13 e dimostrerebbe l’assenza di effetti negativi per l’indagine in India”.

Sul versante macro, le riforme plenarie annunciate da Pechino per liberalizzare la seconda economia maggiore al mondo hanno spinto l’indice dell’azionario mondiale ai massimi da gennaio 2008. Il Presidente cinese Xi Jinping ha promesso una serie di misure nei prossimi dieci anni, tra cui investimenti nei settori a controllo statale e l’ammorbidimento della politica del figlio unico.

Notizie positive in chiave mercati giungono anche dalla Germania. È ottimista la Bundesbank sulle prospettive della locomotiva europea. Nel suo ultimo rapporto mensile, la banca centrale tedescha ha scritto che “c’è una buona possibilità che la ripresa nel Paese si cementi nei prossimi mesi”. Nella ricerca vengono citati l’incremento della domanda interna e i miglioramenti delle condinzioni economiche mondiali.

Attesa degli investitori per le nuove eventuali misure della Federal Reserve, che saranno pubblicate dopodomani, mercoledì 20 novembre, e che sono relative all’ultimo meeting del Fomc – il braccio di politica monetaria della banca – del 29-30 ottobre. Le minute forniranno molto probabilmente ulteriori dettagli sulla decisione di Ben Bernanke e colleghi di mantenere invariata l’iniezione di liquidità sui mercati attraverso l’acquisto corrente di titoli di stato e titoli legati ai mutui per un valore di $85 miliardi al mese.

Secondo gli economisti di Bloomberg, il primo tapering della Fed – ovvero la prima riduzione degli acquisti di bond – avverrà addirittura nella riunione nel prossimo 18-19 marzo del 2014.

Focus sulla performance stellare di Wall Street che ha convinto anche l’investitore miliardario George Soros a rivedere le proprie posizioni e che è stata confermata dal nuovo record testato dall’indice S&P. Il 2013 si avvia a essere ricordato come un anno record per la performance di Wall Street, soprattutto se si fa un paragone tra i rendimenti dei mercati azionari e quelli dei Treasuries. Leggi Wall Street verso nuovi massimi. I titoli azionari hi-tech su cui puntare.

In Europa, tensioni tra la Bce e la Germania. L’ultima prova del nove arriva dalla copertina della rivista di business Wirtschafts Woche. Draghi fa il torero e a caratteri cubitali compare la scritta “Tanz mit Dem Bullen”, ovvero Danzando con il Toro. Ancora: “La moneta facile delle banche centrali gonfia i prezzi delle azioni e aiuta i paesi in crisi economica. Per quanto tempo potrà durare”?

Buono il trend dei mercati azionari asiatici, con l’indice di Hong Kong che è balzato +2,6% a 23.629,70 punti, al massimo dallo scorso agosto, mentre l’indice cinese di Shanghai è balzano +2,9%. Gli investitori guardano con favore ai dettagli delle riforme lanciate dal governo a seguito del Terzo plenum, che includono misure di maggiore liberalizzazione finanziaria. “Il pacchetto di riforme avrà un impatto positivo di lunga durata sull’outlook dell’azionario cinese”, ha scritto Deutsche Bank in un report, precisando che l’indice MSCI China Index potrebbe balzare +20-25% nel corso dei prossimi 12 mesi.

Riguardo al resto dei listini asiatici Nikkei piatto con -0,01%, indice australiano S&P/ASX 200 -0,31%, indice coreano +0,26%.

ALTRI MERCATIEuro +0,08% a $1,3608 dollaro/yen -0,12% a JPY 100,06; euro/franco svizzero -0,12% a CHF 1,2331; euro/yen -0,05% a JPY 135,12.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,36% a $93,50 al barile, oro -0,30% a $1.283,50.