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Borsa Milano sprofonda e l’euro rotola verso 1,23

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Milano – Borsa Milano risale nel finale dai minimi intraday, quando aveva perso oltre -3% e conclude la giornata di contrattazioni con una perdita -2% circa. Market mover della sessione odierna, caratterizzata da volumi di scambio molto bassi, la decisione della Bce di tagliare i tassi al minimo storico e le parole proferite dal numero uno dell’istituto Mario Draghi, nel corso della consueta conferenza stampa a Francoforte. Parole che hanno fatto risalire subito la tensione sul mercato dei titoli di stato periferici, con lo spread Italia-Germania che ha messo a segno un forte rialzo superando ampiamente la soglia dei 450 punti base. Altri listini europei: Londra +0,15%, Francoforte -0,49%, Parigi -1,11%, Madrid -2,84%, Atene -2,03%, Eurostoxx 50 -1,29%.

I mercati azionari speravano che il banchiere fiorentino annunciasse una terza serie di misure per garantire prestiti a tassi favorevoli alle banche (LTRO). Altri esperti avevano anche scommesso sulla possibilità della riattivazione del programma di acquisti di bond emessi dai paesi più vulnerabili. Niente di tutto questo, invece: il taglio dei tassi di rifinanziamento di 25 punti base allo 0,75%, dunque al minimo storico, c’è stato, come da attese. Nessuna misura straordinaria è stata però annunciata.

Ftse Mib in ribasso fino a -3,17% – per poi recuperare nel finale – dopo che Draghi ha affermato che le “misure straordinarie della Bce non possono che essere temporanee”.

Restando sul fronte di politica monetaria, la Banca d’Inghilterra ha deciso di iniettare l’equivalente di 78 miliardi di dollari nel sistema finanziario, per tentare di risollevare l’economia e farla uscire dalla recessione. Si tratta del terzo round di misure straordinarie di allentamento, meglio note come Quantitative Easing. Anche la Banca cinese ha tagliato i tassi, per la seconda volta nello spazio di due mesi.

In ambito macroeconomico, e’ arrivato intanto il dato sugli ordini manifatturieri della Germania, che sono saliti +0,6% rispetto al mese di aprile.

I risultati dei collocamenti spagnolo e francese hanno confermato in generale l’incremento dei costi di rifinanziamento. La domanda complessiva, in entrambi i casi, è stata buona, in quanto è stata molto vicina al target massimo previsto; tuttavia, nel caso di Madrid, la richiesta è scesa rispetto al collocamento di giugno. L’Irlanda è tornata intanto sul mercato secondario dei titoli di stato, per la prima volta dal suo salvataggio avvenuto nel 2010, offrendo fino a 500 milioni di euro di bond a tre mesi. In media, il tasso si è attestato all’1,8%, a fronte di un bid to cover a 2,8. Sul mercato secondario, i rendimenti decennali irlandesi oscillano poco al di sopra del 5%.

Importante sottolineare che, nonostante l’approvazione da parte del Consiglio europeo dello scudo anti-spread proposto dal premier italiano Mario Monti, i rendimenti dei titoli italiani e spagnoli, dopo un iniziale calo apparentemente convinto, si sono avvicinati nelle ultime sessioni ai livelli precedenti il summit. Aumento nella giornata di oggi dei credit default swap: quelli sull’Irlanda +5 punti base a quota 521, quelli sull’Italia aumentano di 14 punti base a 480, quelli sulla Spagna +18 punti a 531, superiori dunque a quelli dell’Irlanda.

Molto debole l’euro, che dopo la decisione della Bce ha esteso le perdite sul dollaro sotto $1,24 (oltre -1,%). La moneta unica aveva gia’ fatto una escursione che faceva presagire il peggio sotto quota $1,25 dopo i collocamenti di Francia e Spagna. Il calo non si spiega solo con il taglio dei tassi da parte della Bce. La moneta unica sconta infatti sempre più l’indebolimento dei fondamentali dell’economia della Germania, messo in luce dagli ultimi dati macroeconomici giunti dal paese.

“L’euro è sotto pressione e rimarrà sotto pressione – ha commentato in un’intervista a Bloomberg Derek Mumford, direttore presso Rochford Capital, società di gestione del rischio delle valute – La Germania è un mercato enorme e se questo mercato rallenta, può mettere a repentaglio la crescita globale e la fiducia, andando in avanti”.

Da segnalare che la moneta unica ha perso -2,4% negli ultimi tre mesi, riportando la peggiore performance tra le valute dei 10 paesi avanzati monitorate dal Bloomberg Correlation-Weighted Indexes. Lo yen è stata la moneta vincitrice, con un guadagno +6%, seguita dal +2,2% del dollaro.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – I titoli bancari risalgono dai minimi della seduta. MPS -3,89%, Banco Popolare -3,51%, BPM -3,75%, Intesa SanPaolo -4,58%, Ubi Banca -4,82% e Unicredit -5,40%; Ansaldo torna a salire in modo solido con +3,52%, Finmeccanica +3% (ma era volata fino a +7%), sulla scia di alcuni rumor secondo cui la tedesca Siemens avrebbe presentato un’offerta su Ansaldo Energia. Tra i titoli maggiormente negativi oggi Enel Green Power -5,62%, Mediaset -4,03%, Enel -2,90% e Generali -2,40%.

BTP – Spread Italia-Germania in rally +6,19% a 456,15 punti base. Rendimenti BTP a 10 anni +3,49% al 5,96%, a un soffio dal 6%; tassi spagnoli a scadenza decennale +5,73% al 6,77%. Acquisti sui Bund decennali con i rendimenti che testano nuovi minimi in più di due settimane, all’1,39%.[ARTICLEIMAGE]

VALUTARIOEuro in netto calo (-1,14%) sul dollaro a $1,2382 dopo essere sceso al di sotto della soglia psicologica di $1,25. Dollaro/yen in rialzo con +0,10% a JPY 79,93. Euro/yen -1,06% a JPY 98,98.

MATERIE PRIME – I futures sul petrolio in calo -0,08% a $87,59 al barile, mentre quotazioni oro -0,86% a $1.607,90.

HIGHLIGHT DI GIORNATA:

Bce taglia tassi allo 0,75%, minimo storico.

Boe inietta nuova liquidita’ nel sistema

Subito prima della Bce, la Banca cinese tagli i tassi di interesse

Asta Spagna: tassi a 10 anni in rialzo al 6,43%.

Italia: 38,5% delle famiglie ha ridotto i consumi.

Draghi e il via all’Era dei tassi di interesse a zero.

Esaurita euforia post summit: tassi Spagna al 6,5%.

Passera sotto inchiesta: Intesa Sanpaolo aggiro’ il fisco.

Euro rompe supporto in attesa della Bce, si aprono nuovi livelli.

Nobel economia: Monti deve restare in carica anche dopo il 2013.

Crisi/ Spread Bund-Btp in rialzo a quota 434 punti base.

Titoli Stato: Spread Btp/bund A 436 Punti.

Borsa Tokyo: Chiude In Calo, Nikkei Perde 0,27%.

Euro: Apre Sulla Difensiva In Attesa Della Bce.

Euro in leggero rialzo alle 8.15 italiane, a $1,2530.

Petrolio: in calo in apertura, a 86,50 dollari.

– Indice Nikkei della Borsa di Tokyo termina la giornata -24,37 punti (-0,27%) a 9.079,80 punti.

Bce/ Oggi direttorio, ipotesi tassi giù a 0,75% nuovo record.

– In giornata focus sugli ordinativi alle fabbriche tedesche. Le attese sono per un calo -6% in maggio rispetto all’anno precedente, dopo -3,8% in aprile.

Azionario Asia giu’: attesa decisione Bce e dati lavoro Usa.

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