Mercati

Borsa Milano: scatto sul finale, rally banche

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Milano – E’ stata una seduta all’insegna della volatilita’ per le piazze finanziarie europee, sempre alle prese con l’incertezza sui conti pubblici. Grazie all’accelerazione delle due principali banche italiane dopo le trimestrali, la borsa di Milano scatta in avanti sul finale e chiude a +1,40% dopo la frenata subita nel primo pomeriggio. Exploit di Intesa e Unicredit, in buon rialzo dopo i conti.

Il nervosismo si e’ fatto sentire anche sul mercato dei titoli di stato, con il differenziale tra Btp e Bund decennali che prima sale ai massimi di un mese e mezzo per poi discendere in area 362. E’ dal 26 settembre che lo spread non superava i 370 punti base. A calmierare le tensioni non e’ bastato il buon esito dell’asta di Bot, che ha visto un calo dei rendimenti.

Per buona parte della seduta sui corsi azionari ha gravato l’impatto negativo dalla pubblicazione dell’indice Zew. L’indice sul clima di fiducia di analisti e invesitori si è attestato a -15,7 punti in novembre, contro un miglioramento atteso a -9,8 punti. Restano poi sullo sfondo le preoccupazioni per il destino della Grecia.

Nella notte i ministri delle finanze europei hanno rinviato al prossimo 20 novembre la decisione sugli aiuti da erogare al paese, complice lo scontro di vedute con l’Fmi. Ad Atene sono stati concessi due anni in più per raggiungere gli obiettivi di bilancio, in primis la riduzione del rapporto deficit/Pil.

Intesa Sanpaolo accelera al rialzo del 2% dopo la diffusione dei conti dei primi nove mesi del 2012. Migliora anche la seduta sulle principali Borse europee, anche se le altre piazze finanziarie del continente restano quasi esclusivamente tinte di rosso. Tocca punte del +3% Unicredit, alla luce degli utili in rialzo nel terzo trimestre. Il profitt netto di 335 milioni si confronta con la perdita di 474 mln dello stesso periodo 2011, un dato nettamente superiore alle stime del consensus degli analisti, che indicavano un utile di 135 milioni.

Rimbalza l’indice di riferimento Stoxx Europe 50 (+0,80%): per il benchmark del Vecchio Contintente si interrompe cosi’ la fase di ribassi piu’ duratura da maggio. L’indice ha perso -2,4% dalla rielezione a presidente degli Stati Uniti di Barack Obama, scontando anche le preoccupazioni sul “fiscal cliff”, il precipizio fiscale.

“La minaccia sull’esistenza dell’Eurozona (inoltre), persiste nel breve termine e c’è motivo per rimanere cauti – ha affermato in una intervista a Bloomberg Abi Oladimeji, responsabile della strategia degli investimenti presso Thomas Miller Investment a Londra, che consiglia di ridurre l’esposizione sull’azionario. “Sia la crisi dell’Eurozona che il fiscal cliff sono rischi al ribasso che pesano sull’outlook finanziario ed economico”.

BTP – Lo spread Btp-Bund scende a quota 362, dopo avere sorpassato in seduta i 370 punti base, ai massimi dal 26 settembre, con il rendimento del Btp a 10 anni, che ha visto un calo al 4,97% (-1,30%). Positivi i risultati sul fronte di domanda e tassi nel collocamento di Bot, dove si è registrato un lieve calo degli interessi che il Tesoro deve sborsare.

Focus sulle dichiarazioni di Mario Monti sullo spread. “Non deve passare l’idea che per fare le riforme serva uno spread elevato: una certa pressione dei mercati è salutare, anzi è una sfortuna che i mercato abbiano dormito per un decennio”, ha detto in una intervista a Le Figaro.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Balzo del 5,19% per Intesa e del 4,39% per Unicredit. La prima delle due banche ha chiuso i primi nove mesi del 2012 con un utile netto di 1,68 miliardi di euro, in calo del 12,5% rispetto agli 1,92 miliardi del corrispondente periodo 2011, mentre i ricavi sono cresciuti del 6,9% a 13,38 miliardi di euro. Piazza Cordusio ha fatto molto meglio delle stime tornando in uttile. Tra gli istituti di credito Monte Paschi +5,06% e Popolare Milano +4,57%. Molto richieste anche le Parmalat (+3,57%).

Maglia nera per Tod’s (oltre -6%). Prese di beneficio su Telecom (-1,39%) dopo il balzo scatenato ieri dall’interesse dell’egiziano Naguib Sawiris a entrare nel capitale; pesanti anche Pirelli (-2,82%), Fiat Industrial (-2,01%), A2A (-1,25%) ed Enel Green Power (-2,22%). Fuori dal paniere principale in forte ribasso Rcs all’indomani della trimestrale in rosso (-4,44%).

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro a minimi degli ultimi due mesi nei confronti del dollaro scendendo a $1,2696 (-0,09%), ma risale dai minimi della sessione. Dollaro/yen invariato a JPY 79,48 euro/yen -0,13% a JPY 100,89. Occhio ai movimenti interessanti nei cambi con lo yen.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,62% a $85,04 al barile, mentre le quotazioni dell’oro fanno -0,47% a $1.722,80.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Hollande: “Situazione Francia e’ grave”.

Bilancio Ue: Europarlamento minaccia bloccare negoziato su 2013.

Spread Btp-Bund scende sotto quota 370.

Borsa: Europa in calo su timori Grecia, Milano -0,67%.

Borsa: le europee aprono negative, Londra -0,45%.

Crisi: Lo Spread Verso Quota 380 Punti.

Generali: Greco, No Aumenti Capitale. Mediobanca? Un Socio Come Altri.

Debito italia si gonfia ancora: record 1.995 miliardi

Asta Italia: emessi Bot a 12 mesi, tasso all’1,762%

Con Monti Italia seconda in Ue per tassazione patrimoni

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