Borsa Milano rimbalza (+1,5% dai minimi)

14 Aprile 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Gli utili di Citigroup migliori delle attese e il recupero di Wall Street influenzano la borsa di Milano che, dopo aver registrato una perdita fino a -1% circa, ha chiuso in rialzo.

Il Ftse Mib ha riagguantato la soglia di 21.300 puntim chiudendo +0,55% a 21.315; i graficisti rimangono ottimisti nonostante il sentiment degli ultimi giorni non sia stato dei migliori, e affermano che a meno di un cedimento del supporto a 20.000, l’indice dovrebbe proiettarsi sul medio termine in rialzo verso 22500 prima e quota 23150 successivamente.

I 21 mila punti rappresentano la soglia chiave per evitare un peggioramento dello scenario. Leggi quando entrare in caso di ulteriori movimenti ribasissti.

Sotto i riflettori sempre le tensioni geopolitiche e il caso Ucraina. La Russia ha convocato una riunione d’urgenza al Consiglio di Sicurezza Onu dopo che funzionari Usa e russi si sono scambiati accuse su quando accaduto tra violenze e caos in Ucraina.

Uomini armati mascherati hanno sparato alle truppe governative di Kiev vicino a Slovyansk, circa 240 chilometri dalla frontiera con la Russia, uccidendo un dipendente pubblico e ferendo cinque persone. Secondo gli economisti di Berenberg anche se le tensioni in Ucraina minacciano di compromettere l’economia europea, la situazione non dovrebbe avere un impatto enorme sulla ripresa.

Tra gli investitori domina lo scetticismo. La crescita dei profitti delle società quotate sull’S&P 500 dovrebbe essere dello 0,9% rispetto a un anno fa, secondo i calcoli di Thomson Reuters, in calo dal 6,5% previsto il primo gennaio.

Sul versante macro, l’inflazione italiana al lordo dei tabacchi è aumentata dello 0,1% in marzo rispetto al mese precedente e dello 0,4% nei confronti di marzo 2013, (era +0,5% a febbraio), confermando la stima preliminare. Il rallentamento dell’inflazione – riferisce l’Istat – è imputabile alla flessione su base annua dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e degli alimentari non lavorati.
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In ambito di notizie europee, per Jens Weidmann, numero uno della Bundesbank, il rischio deflazione su ampia scala è “molto basso”.

Benoit Coeuré ha riaffermato l’impegno unanime del Consiglio BCE ad intervenire con nuove misure nel caso in cui l’inflazione dovesse deviare dal profilo centrale BCE, e ha fornito la più dettagliata analisi delle possibili modalità e finalità di un programma di acquisto di titoli mai uscita finora dalla BCE.
Lo scopo sarebbe quello di abbassare la struttura a termine dei tassi sui vari segmenti di mercato.

All’interno del listino milanese, pesanti BPM, con -8,38% ed Etruria, -3,66%. BPM ha ceduto in mattinata oltre -10%. Intervenuta la Consob, che ha deciso di vietare le vendite allo scoperto per la giornata di oggi e di domani. Altri bancari scambiati sul Ftse Mib: Mps -5%, Banco Popolare -0,14%, Intesa SanPaolo +0,25%, Unicredit in positivo con +0,32%, Ubi Banca -2%; titoli di altri settori Campari +1,98%, Fiat -0,57%, Finmeccanica -2%, Ferragamo +3,7%, Moncler +1,84%, Mediaset -0,46%, Tod’s +4,78%, Stm -3,12%.

In calo lo Spread tra Btp e Bund decennali, -3,20% a a 163,76 punti. Il rendimento è al 3,17%.

L’indice delle Borse asiatiche oscilla tra rialzi e ribassi, appesantita dai cali delle società attive nei materiali grezzi.

L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha ceduto lo 0,36%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro -0,49% a $1,3815; dollaro/yen +0,25% a JPY 101,84; euro/franco svizzero -0,15% a CHF 1,2146; euro/yen -0,24% a JPY 140,75.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio +0,08% a $103,82 al barile, quotazioni oro +0,78% a $1.329,30.