Borsa Milano negativa nel giorno di Renzi premier

21 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Caduta in preda alla volatilità, Piazza Affari ha azzerato subito i progressi riportati nei primi scambi e il listino Ftse Mib chiude a poca distanza dai minimi intraday al di sotto dei 20.400 punti, con un ribasso dello 0,3% a 20.391,90 punti.

Particolarmente negative le banche, si difendono meglio i petroliferi come Eni. Si appesantisce strada facendo il bilancio di Tenaris che lascia sul parterre quasi il 4% complice la guidance prudente sull’anno in corso.

Attesa per la riunione del G20, che si terrà a Sidney nel fine settimana.

Non basta l’ottimismo dei listini asiatici per i fondamentali dell’economia americana, a seguito della pubblicazione dell’indice manifatturiero Ism stilato da Markit Economics, che +è salito a quota 56,7 punti a febbraio. 7

“Siamo relativamente ottimisti sulla congiuntura Usa – ha commentato in una intervista rilasciata a Bloomberg David Cassidy, strategist di UBS – Gli investitori credono in un miglioramento del trend di crescita, gli utili societari stanno migliorando e saranno sufficienti a sollevare il mercato ulteriormente, nel corso di quest’anno.

Spread tra Btp e Bund decennali -1,04% a quota 192,85 punti base, rendimenti decennali -1,12% al 3,61%.

Chiusura in deciso rialzo per la borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che ha segnato un balzo +2,88% a 14.865,67 punti. L’indice di riferimento asiatico MSCI Pacific Index ha recuperato dalla flessione della vigilia, che è stata la più forte in due settimane. Altri listini: Hong Kong +0,54%, Indice australiano +0,49%, Shanghai sotto pressione con -1,17%, Kospi coreano +1,41%.

Timori per la solidità finanzaria della Cina, a Shanghai hanno perso soprattutto i titoli bancari con cali attorno a -4%. Lo yuan è sceso per la sesta sessione consecutiva, e si appresta a chiudere la settimana con le perdite più forti contro il dollaro americano in tre anni, sulla scia di speculazioni secondo cui la Banca centrale potrebbe intervenire per frenare il recente apprezzamento della valuta.

Sul valutario, euro -0,07% a $1,3709; dollaro/yen +0,20% a JPY 102,46; euro/franco svizzero invariato a CHF 1,2201. Euro/yen +0,12% a JPY 140,44.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,36% a $102,38, il prezzo dell’oro +0,31% a quota $1.321 l’oncia.