Borsa Milano negativa, fanno eccezione le banche

21 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – La Borsa di Milano ha cedutoa mezzo punto percentuale, penalizzata dalle preoccupazioni per il destino di Cipro, con le trattative per il salvataggio del paese, giunte a un punto critico, che hanno tenuto banco tutta la giornata. Hanno pesato anche per i dati che sono arrivati in mattinata dal fronte economico. Il Ftse Mib ha fatto -0,5% a 15.935,99 punti. Spread in calo, appena sopra 320 punti base.

Il governo di Nicosia ha escluso l’ipotesi del prelievo coatto, ma se non trovera’ una soluzione entro lunedi’, le banche perderanno il sostegno a suon di liquidita’ della Bce. Si fa avanti intanto l’idea di un fondo di solidarieta’ per scongiurare il default e il collasso del sistema finanziario cipriota. Anche perche’, come riferiscono autorevoli fonti Ue, “senza prelievo su depositi c’è rischio crack”.

Il fondo speciale – che pare in grado di dare i 5,8 miliardi richiesti – dovrebbe contenere tutta una serie di beni del pase, tra cui riserve auree, proprieta’ della chiesa e altri asset immobiliari. I titoli di stato emessi serviranno per ricapitalizzare le banche. La creazione di bad bank contribuira’ al raggiungimento dell’obiettivo. Il piano deve essere ancora approvato e esaminato.

Ad alimentare la voglia di vendere è stata la pubblicazione da parte dell’istituto londinese Markit Economics dell’indice Pmi composite – che riunisce Pmi manifatturiero e dei servizi – dell’area euro, che ha sofferto una contrazione maggiore delle attese. Di fatto, l’indice è sceso a 46,5 punti dai 47,9 di febbraio, contro i 48,2 punti attesi dal consensus di Bloomberg. In particolare, l’indice dei servizi si è attestato a 46,5 dai 47,9 di febbraio, mentre quello dell’attività manifatturiera è calato a 46,6 dai 47,9 punti.

Tra i singoli paesi, delusione per l’indice manifatturiero tedesco che è sceso a 48,9 punti rispetto ai 50,5 punti attesi, dunque in fase di contrazione in quanto inferiore ai 50 punti. Forte peggioramento dell’economia francese, con l’indice Pmi sui servizi che scende al minimo dal febbraio del 2009, mentre quello sull’attività manifatturiera cala al valore più basso dal febbraio del 2009.

Tornando al caso di Cipro, il disperato tentativo del paese di scavare tra le opzioni per trovare una soluzione ai suoi problemi finanziari peserà sul sentiment. Sebbene la dimensione delle banche cipriote sia bassa, i problemi sono sull’effetto contagio e sull’avversione al rischio in tutta l’Europa, fanno notare gli analisti intervistati da Bloomberg.

Il caso dell’isola continua a condizionare l’azionario di tutto il mondo. Dopo la decisione del Parlamento di Nicosia di bocciare il prelievo forzoso sui conti correnti associato al bailout, l’incognita è sul destino del paese, che secondo molti porta il nome di bancarotta.

I cittadini ciprioti, con le banche che dovrebbero riaprire il prossimo martedì, parlano di una situazione da Medioevo, denunciano che i soldi sono finiti, anche per pagare il mutuo, e prevedono un ritorno al baratto. Il premier russo Medvedev a stento controlla la propria rabbia e paragona l’Europa all’Urss.

In tutto questo il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, pronostica poi che “è chiaro che ci sarà un prelievo finale” sui conti correnti nel pacchetto di aiuti per Cipro, ma fa anche un mea culpa sottolineando di aver commesso un errore sui piccoli risparmiatori. Dal canto suo, la Bce assicura liquidità di emergenza fino a lunedì. L’Eurogruppo in ogni caso lancia l’alert sul rischio sistemico.

Focus sulle dichiarazioni di Ben Bernanke che nella conferenza stampa di ieri, successiva alla decisione sui tassi che sono stati lasciati invariati al minimo storico, ha affermato che Cipro non rappresenta una minaccia per l’economia americana o per il sistema finanziario e non ci sono segni di una bolla sul mercato azionario. Bernanke ha confermato gli acquisti di bond da $85 miliardi al mese per sostenere l’economia Usa e ha affermato anche che i tassi rimarranno ai livelli attuali fino a quando non ci sarà una concreta ripresa del mercato del lavoro.

Occhi puntati anche sull’Italia, con il via al secondo giorno di consultazioni con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Movimento 5 Stelle chiederà di governare.

Performance positiva per l’azionario asiatico, che ha scommesso sull’imminente annuncio di nuove misure di stimoli monetari a favore del Giappone. Ha inciso positivamente anche il dato sull’attività manifatturiera della Cina. Toyota +1%, Rio Tinto ha segnato un rialzo +1,4% beneficiando del guadagno dei prezzi dei metalli, sostenuti dalle speculazioni su una ripresa più forte delle attese dell’attività industriale cinese.

L’indice di riferimento MSCI Asia Pacific è salito +0,3%, con il Nikkei 225 della Borsa di Tokyo +1,3%, ai massimi dal 3 settembre del 2008. Da segnalare che il benchmark di riferimento dell’azionario asiatico ha guadagnato +12% dalla metà di novembre. I rialzi hanno portato le valutazioni a essere scambiate a un valore pari a 15 volte le stime sugli utili, contro il 14,1 dello S&P 500 e il 12,8 dello Stoxx Europe 600, stando ai dati resi noti da Bloomberg. I tassi sui bond giapponesi a 10 anni hanno testato il minimo dal 2003.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni in calo -0,56% a 321,62 punti base; tassi decennali BTP a 10 anni -0,88% al 4,58%.

FTSE MIB – Bancari contrastati, ma per lo più positive: Bper +2,72%, Ubi Banca +2,53%, BPM +1,83%. Sempre restando all’interno della sfera finanziaria, Mps e Mediolanum negative. Tra gli altri titoli positivi A2A e Finmeccanica. In rosso Parmalat (-3,35%), Stm, Azimut e Ferragamo.

In ambito valutario, l’euro -0,16% a $1,2911; dollaro/yen -0,93% a JPY 95,12; euro/franco svizzero -0,02% a CHF -0,02%. Focus sull’analisi tecnica delle principali valute, in particolare del cambio eur/usd, che recupera dai minimi post Cipro.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,31% a $93,21 al barile, mentre le quotazioni dell’oro +0,01% a $1.607,60 l’oncia.

TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA:

Cipro, “impegnamo beni di Stato” Allarme Ue: rischio sistemico.

Abi: Serve Fondo Garanzia Stato Sul Rischio Mutui Abitazioni.

Cipro: Nicosia Esclude Qualsiasi Tipo Di Tassa Su Depositi Bancari.

Abi: Nuovo Governo Deve Ridurre Le Tasse E Soprattutto L’imu.

Moleskine: Ipo fa tutto esaurito, gia’ coperto il ‘book’.

Ocse: Costo Lavoro +0,6% Nel 4* Trimestre 2012, +1% In Italia.

Cipro: Fitch,no effetti immediati su rating eurozona.

Pimco: “Via da Italia e Spagna. E’ troppo rischioso”.

Crisi/ A marzo recessione imprese eurozona peggiora oltre attese.

Crisi: Francia, male indice Pmi, maggior calo da marzo 2009.

Borsa: Europa giu’ con futures Usa, Milano -0,6%.

Cipro: Dijsselbloem, su tassa depositi decisione comune, inevitabile.

Cipro: Dijsselbloem, trattare piccoli depositi diversamente da grandi.

Cipro: Borsa Nicosia resta chiusa anche oggi e domani.

Italiani sempre più in crisi, ma Equitalia alza tassi di mora +15%.

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