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Borsa Milano la peggiore, pesano sell sui bancari

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Milano – Borsa Milano negativa, sconta l’annuncio di Moody’s, che ha tagliato il rating sulla Francia. Il listino si conferma il peggiore in Europa, per l’alta presenza al suo interno dei titoli bancari, colpiti oggi dai sell. Il calo si assottiglia pero’ al -0,25% sul finale con il listino italiano che chiude a 15.269,99 punti. Sotto controllo lo Spread tra Btp e Bund, sceso in area 358 punti base.

Secondo quanto riferito dagli operatori della borsa italiana a Reuters pesa la conferma dell’outlook negativo sulle nostre banche che, a dispetto di una capitalizzazione assottigliata, hanno continuato a “condizionare l’andamento del listino milanese”.

Riguardo alla Francia, la valutazione è stata abbassata di un gradino, ad “AA1”. L’outlook rimane negativo, così come rimangono negative, ha precisato l’agenzia, le prospettive delle banche italiane. Arriva però una buona notizia dal fronte del mercato dei titoli di stato periferici: boom dell’asta spagnola, con Madrid che ha fatto il pieno collocando titoli a 12 e 18 mesi. I tassi hanno rivelato però una performance contrastata.

Michael Hewson, analista dei mercati presso CMC Markets Plc a Londra, afferma che il downgrade di Moody’s sulla Francia potrebbe scatenare un effetto domino sull’intero “sistema bancario francese, con revisioni al ribasso potenziali sui rating delle banche, e con la conseguenza di far aumentare i costi di finanziamento del debito”.

Oggi attesa riunione dell’Ecofin a Bruxelles. Sul fronte Italia, ottimismo del premier Mario Monti che, parlando dalla Camera di Commercio di Dubai, ha affermato che le finanze italiane sono sane, che gli investitori stanno tornando in Italia e che il governo, con il lavoro degli ultimi dodici mesi, ha evitato il disastro totale.

L’ottimismo del premier si scontra però con diverse ricerche, che mettono in evidenza come le misure di austerity alla fine non abbiano effetti devastanti soltanto sulla popolazione, ma anche sulle economie. E come alla fine non facciano affatto scendere i debiti, visti i tempi che corrono, che sono diversi da quelli reputati “normali”. Tutt’altro, i debiti sono destinati a salire.

Intanto la Grecia ha rifiutato la richiesta dell’Fmi, volta a effettuare altri 22.000 licenziamenti entro il 2014. A tal proposito, un economista tedesco sottolinea come i vari piani di salvataggio non stiano affatto aiutando l’Eurozona, e auspica anzi un’ uscita temporanea dell’euro da parte di Grecia e Portogallo.

Sullo sfondo, in attesa del summit straordinario del Consiglio europeo, spiccano le divergenze in Europa riguardo ai tagli che dovrebbero essere approvati al bilancio Ue.

Sul fronte operativo, occhio alle indicazioni che arrivano dall’analisi ciclica, secondo cui il Ftse Mib sarebbe sottovalutato dell’1,5%.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni in flessione a 357,46 punti base. Tasso decennale italiano -0,53% al 4,89%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Fari puntati per buona parte della seduta sul titolo Fiat, sospeso temporaneamente per eccesso di ribasso dopo l’arrivo di alcuni giudizi negativi. Le azioni del Lingotto sono state declassate insieme a quelle di Exor da Ubs a “neutral” da “buy”. Volumi per circa mezzo miliardo di euro.

Focus anche sulle banche italiane, sia perchè Moody’s ha ricordato che il loro outlook rimane negativo, sia perchè nei loro bilanci esiste una vera e propria bomba a orologeria da 23 miliardi. Male dunque Pop Milano, Monte Paschi, Banco Popolare e Intesa Sanpaolo, che con i loro cali deprimono il listino generale, sintonizzandosi comunque bene o male all’andamento negativo del comparto a livello europeo. Si distinguono invece in positivo Fiat Industrial (+2,31%), A2a (+2,11%) e Azimut (+2,07%).

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro invariato a $1,2811; dollaro/yen -0,17% a JPY 81,26; euro/yen -0,17% a JPY 104,12. Da segnalalare la decisione della Banca del Giappone di interrompere le misure di rilancio in vista delle elezioni nel paese. Riguardo all’euro, cruciale market mover sarà la Grecia.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,56% a $88,78 al barile, mentre quotazioni oro -0,10% a $1.732,60.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Credit Suisse e gli investitori ingannati: perdite per oltre 11 miliardi.

Tasse, Krugman: “Portiamo l’aliquota sul reddito delle persone fisiche al 91%”.

Geithner: “Alziamo il tetto del debito Usa all’infinito”.

Ericsson premia migliori start up italiane, prima MadSign.

Borsa: A Minimi Giornalieri. Ok Fiat Industrial E Difensivi. Giu’ Banche.

Basilea 3: Azzi, Se Fed Rinvia Applicazione Si Creano Squilibri.

Moody’s: senza riforme promesse possibile nuovo downgrade Francia.

Legge stabilità, governo chiede tre voti fiducia.

Spread Btp Bund cala dopo asta Spagna.

Fisco: per 20% famiglie spese non in linea con redditi.

Lavoro: Inps, tra 2009-2011 crollo dipendenti under 30.

Inps: Nel 2011 Le Nuove Pensioni -14,5%.

Pensioni: Inps, 7,2 mln pensionati con meno 1000 euro mese.

Enel Gp: Finanziamento Da 110 Mln Per Impianto Eolico In Cile.

Crisi: spread Btp-Bund apre a 356 punti.

Borsa: Asia stabile, Future Europa e America in calo.

Borsa Tokyo: Nikkei Chiude In Lieve Calo.

Borsa Shanghai: Chiusura Debole (-0,40%).

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