Borsa Milano in rosso. Fiat strappa fino a +16,4%

2 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano avvia il 2014 con il Ftse Mib reduce da un guadagno +16,56% nel 2013. Ma il listino milanese chiude la prima seduta dell’anno in rosso, -0,20%, a quota 18.930. Seduta in netto calo per lo spread fra Btp e Bund tedeschi a dieci anni che chiude a un passo da quota 200: il differenziale infatti termina a 203 punti con un rendimento del nostro titolo che torna sotto il 4% e si ferma al 3,97%. Leggermente superiore il livello dei Bonos spagnoli con uno spread a 204 punti e un rendimento del 3,98%.

Titolo protagonista della sessione è sicuramente Fiat, dopo il completamento dell’acquisizione di Chrysler. Il Lingotto rileverà da Veba la partecipazione del 41,5% che il fondo fiduciario del sindacato americano Uaw ha detenuto finora in Chrysler. Gli investitori hanno accolto favorevolmente l’operazione con il titolo Fiat ha terminato la seduta in rialzo del 16,4% a 6,92 euro. Tra gli altri titoli, in evidenza anche FonSai, che ha guadagnato il 3,58%, in attesa di assorbire Unipol Assicurazioni, Milano Assicurazioni e Premafin per dar vita a UnipolSai.

Sul Ftse Mib pesano Finmeccanica (-1,45%) e Telecom (-1,39%), giù anche Ansaldo (-1,14%) ed Enel (-1,13%), bene invece Yoox (+4,02%) e Fonsai (+3,94%).

La capitalizzazione di Piazza Affari, in data 23 dicembre, ha raggiunto quota 438,2 miliardi di euro, in crescita di quasi il 20%, portandosi al 28,1% del Pil, a fronte del 22% del 2012. Nel 2013 record storico per gli scambi sul Mot, mercato di titoli di stato e obbligazioni, per un controvalore di 328,6 miliardi di euro.

Dal fronte economico europeo, reso noto l’indice Pmi manifatturiero di dicembre, salito ai massimi da due anni e mezzo a 52,7 punti. Bene l’Italia, con l’indice salito a 53,3 da 51,4 e in Germania, a 54,3 da 54,2. Male invece la Francia. Il comparto resta in contrazione, con un calo a 47 punti da 47,1.

Sul mercato dei titoli di stato, spread BTP-Bund vicino a sfondare al ribasso la soglia psicologica dei 200 punti, forte calo -5,35% circa a 203,79 punti base, a fronte di un rendimento decennale -2,54% al 3,99%.

Listini asiatici escluso il Giappone – la Borsa di Tokyo rimane chiusa fino al 6 gennaio per festività nazionale del Capodanno – in calo -0,6%, al ritmo più forte dallo scorso 12 dicembre, complici i forti cali delle borse di Seoul e Bangkok, superiori a -2%.

Occhio alla pubblicazione dell’indice Pmi manifatturiero della Cina, compilato congiuntamente da HSBC e da Markit Economics, che è sceso a 50,5 da 50,8 precedenti.

Sul mercato dei cambi, euro -0,36% a $1,3703; dollaro/yen +0,18% a JPY 105,42, euro/franco svizzero +0,29% a CHF 1,2305, euro/yen -0,21% a JPY 144,44. Yen vicino al minimo dal 2008 verso il dollaro, dopo essere scivolato -18% nel 2013.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,33% a $98,74; oro +1,49% a $1.220,20 l’oncia.