Borsa Milano in rally, Goldman Sachs premia i bancari

29 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano acquista velocità grazie al rialzo dei titoli bancari, in attesa della riunione del braccio di politica monetaria della Fed che inizierà oggi e si concluderà domani con l’annuncio sui tassi di interesse. Ftse Mib oltre +1% oltre 19.000.

Focus soprattutto sull’intenzione o meno di Ben Bernanke di iniziare a staccare o meno la spina al programma di QE. Attesa per l’asta di Bot a sei mesi per un valore fino a $8 miliardi.

GOLDMAN SACHS PREMIA IL SETTORE BANCARIO ITALIANI:

Unicredit: alzato il target a 7,5 euro dal precedente 6,1 euro.

Banco Popolare: alzato il target a 1,56 euro dal precedente 1,35 euro.

Bpm: alzato il target a 0,62 euro dal precedente 0,54 euro.

Ubi Banca: alzato il target a 4,6 euro dal precedente 3,9 euro.

Monte dei Paschi: abbassato il target a 0,16 euro dal precedente 0,17 euro.

Spread Btp-Bund in calo -1,24% a 235,13 punti base, a fronte di rendimenti -0,79% al 4%.

A Piazza Affari rally di Saipem +6% dopo i conti.Il gruppo Saipem ha chiuso i primi 9 mesi con ricavi pari a 8,708 miliardi (-12,4% su base annuale), Ebit a -259 milioni, risultato netto a -474 milioni, ma nel terzo trimestre la società è tornata in nero con utile netto pari a 101 milioni dopo il rosso di 685 milioni registrato nel trimestre precedente.

Rimbalza Bpm (+2,92%) dopo i cali della vigilia. Sprint di Unicredit (+2,02%), anche dopo il collocamento del 6,7% di Fonsai (-0,22%). Bene anche Stm (+1,80%) e Ubi (+1,97%). Giù Pirelli (-1,82%) e Telecom (-0,66%).

Tra altri titoli in Europa focus su Deutsche Bank, la terza banca d’investimento europea, che ha reso noto che gli utili netti dei tre mesi terminati a settembre sono scivolati -94% a 41 milioni di euro, contro i 747 milioni di euro, al di sotto delle stime. A pesare il forte calo della redditività della divisione di trading sul reddito fisso.

UBS, titolo perde fino a -6% dopo che la banca numero uno della Svizzera ha comunicato che probabilmente non riuscità a centrare il propri obiettivi di reddività, dopo che le autorità di regolamentazione svizzere hanno chiesto all’istituto di detenere maggiore capitale per i rischi legati alle cause legali. Gli utili netti del terzo trimestre sono stati di 577 milioni di franchi svizzeri, contro i 561 milioni di franchi svizzeri attesi dagli analisti intervistati da Bloomberg.
In calo l’azionario asiatico, con l’indice MSCI Asia Pacific Index; il listino è salito +2,7% questo mese, dopo il +6,4% di settembre: si tratta della migliore performance di due mesi consecutivi dai primi due mesi del 2012.

Giù l’indice di Shanghai che è scivolato al minimo in otto settimane perdendo fino a -1,9% dopo un rialzo iniziale +1,4%, dopo che l’iniezione di liquidità operata dalla Banca centrale ha deluso le aspettative degli operatori.

“L’azionario ha corso molto e questa è una correzione salutare – ha commentato Adrian Zuercher, strategist globale di Credit Suisse – I dati americani stanno confermando qualche impatto (sull’economia) dello shutdown del governo e il nostro outlook migliore parla di mercati in fase di consolidamento”.

Sul fronte societario, hanno deluso gli utili riportati nella serata di ieri da Apple. Per il terzo trimestre consecutivo, il colosso non ha assistito ad alcuna crescita degli utili. I profitti si sono attestati a $7,5 miliardi nel quarto trimestre fiscale, su un fatturato $37,5 miliardi, in calo rispetto agli $8,2 miliardi di utili dello stesso periodo dello scorso anno, su un fatturato di $36 miliardi.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro -0,04% a $1,3779; dollaro/yen -0,14% a JPY 97,51; euro/franco svizzero -0,04% a CHF 1,2342; euro/yen -0,21% a JPY 134,35.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures -0,42% a $98,27 al barile, quotazioni oncia +0,57% a $1.359,70.