Borsa Milano in calo. Atene -4%, tassi decennali greci all’11%

11 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Piazza Affari in ribasso, Ftse Mib chiude in calo -0,77% a quota 20.566 punti.

Grande attesa per il verdetto sulla Grecia che uscirà dalla riunione dell’Eurogruppo: e che molto probabilmente non sarà emanato oggi. “Non mi aspetto un risultato oggi, siamo chiari: questo è l’inizio delle discussioni; ci sarà un altra riunione dell’Eurogruppo, originariamente programmata per lunedì. Andremo passo per passo, cominciando da oggi”, ha detto all’inizio della riunione dell’Eurogruppo il presidente Jeroen Dijsselbloem.

Atene sotto pressione, l’azionario ha ceduto il 4%. Banche vendute, tra il 5 e il 12%. Balzano i tassi sui bond greci: rendimenti di bond a tre anni fino al 21%, tassi decennali tornano ad avvicinarsi all’11% (10,92%) dopo che la scorsa settimana erano scesi sotto il 10%. Timori rinnovati dopo che il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, ha detto chiaramente:”Non possiamo pagare nel futuro prossimo”. E dopo che Mosca ha teso una mano alla Grecia.

Secondo le indiscrezioni delle ultime ore, l’Ue potrebbe concedere ad Atene altri sei mesi di tempo per ripagare il suo debito. Focus sulle dichiarazioni del ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schauble, che ha detto che se Atene non riesce a negoziare un nuovo pacchetto, “è finita”. Cosa converrà fare al governo Tsipras, e soprattutto Atene chi sceglierà tra l’Europa e la Russia?

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A Piazza Affari riflettori puntati sugli utili di Unicredit: titolo sotto pressione, ha ceduto quasi il 4%. La banca ha chiuso il 2014 con un utile netto di 2,008 miliardi, in linea con il consensus degli analisti che indicava una stima di 2,017 miliardi. Proposta la distribuzione di uno scrip dividend (ovvero in azioni ma pagabile anche cash su richiesta) di 12 centesimi di euro per azione, superiore ai 10 centesimi riferiti all’esercizio 2013.

Contrastate le banche. Recupero nel finale sul Ftse Mib per Bper e per le popolari, a parte Ubi Banca -1,02%. Mps -1,17%, Intesa +0,39%.

Tra titoli di altri settori Snam +3,25%, Terna +2,52%, Saipem -2,65%, Eni -2,14%.

Tra le altre notizie societarie, il bilancio della compagnia di assicurazione UnipolSAI (-1,36%), che ha chiuso l’esercizio 2014 con un utile netto di 783 milioni di euro (+12,9% sul 2013) e una raccolta premi di oltre 16 miliardi di euro (+4%). Proposto lo stacco di una cedola pari a 0,175 euro per le azioni ordinarie.

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Richieste invece le utility, prima sulle indiscrezioni stampa circa la bocciatura della Robin Tax e poi dopo l’arrivo della conferma, con la Corte che ha stabilito l’incostituzionalità dell’addizionale Ires.

Sul mercato dei titoli di stato, non sono sufficienti i risultati dell’asta, con cui il Tesoro italiano ha sborsato il minimo di sempre come interessi sul debito a un anno. Collocati Bot a 12 mesi per 7 miliardi di euro con tasso allo 0,209%. Lo spread tra Btp decennali italiani e Bund tedeschi viaggia sui 134 punti base (+0,45%) con un rendimento all’1,65%. Lo spread tra Bonos spagnoli e omologhi tedeschi è a quota 123 punti con un rendimento all’1,64%.

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Gli investitori nell’azionario preferiscono non prendere rischi in attesa di conoscere nuovi sviluppi sul caso greco, dopo che ieri le indiscrezioni davano per certa un’estensione di sei mesi del programma di aiuti ad Atene.

Le informazioni trapelate, da cui emerge che un accordo dovrebbe essere stretto non oggi ma al prossimo vertice del 16 febbraio, hanno fatto però infuriare la Germania e alcuni alti funzionari a Bruxelles. Inoltre preoccupano le dichiarazioni dei ministri ellenici, secondo cui un piano B per Atene potrebbe essere il ricorso agli aiuti di Usa, Cina o Russia. Oggi il ministro degli Esteri Nikolaos Kotzias vola a Mosca per vedere il suo omologo russo Sergei Lavrov.

Il premier Tsipras e il suo esecutivo hanno ottenuto un’importante vittoria parlamentare, incassando un voto di fiducia sulla proposta di abbattimento del debito pubblico dopo tre giorni di dibattito in aula. Ma le trattative di oggi a Bruxelles si preannunciano tutt’altro che semplici. Secondo il banchiere centrale sloveno e membro del board Bce Bostjian Jazbec, nonostante i timori comprensibili sui mercati, le banche greche non sono al momento a rischio di insolvenza.

Sul versante politico le commissioni Finanze e Attività produttive della Camera ascolteranno oggi nel primo pomeriggio i rappresentanti della Cassa depositi e prestiti sul decreto legge banche. Ieri la riforma delle Popolari ha fatto un importante passo in avanti verso l’approvazione, con tutti gli emendamenti dell’opposizione che non sono stati accolti in aula.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio -2,04% a $49 al barile. Il contratto sul Brent -2,98% a $54,75 al barile. Oro -0,71% a $1.223,40. Argento -0,46% a $16,80.

Sul valutario, l’euro -0,16% a $1,1301. Dollaro/yen +0,78% a JPY 120,34. Euro/franco svizzero -0,06% a CHF 1,0478. Euro/yen +0,66% a JPY 136.

(DaC-Lna)