Borsa Milano col segno meno, Mediaset e Bper i peggiori

25 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – La correzione di Wall Street sotto quota 17mila punti (per il Dow Jones) amplifica il calo delle principali Borse europee che archiviano la settimana in evidente calo. Parigi e’ la peggiore (-1,9%), mentre Milano chiude la seduta ai minimi di giornata a -0,9% nel Ftse Mib (21.063 punti).

La corsa degli indici di ieri, il deludente Ifo sul clima di business in Germania, l’attesa correzione di Wall Street (ieri ai massimi dell’anno) sono stati i fattori alla base della flessione. Penalizzati soprattutto i titoli di auto e chimica. A Milano, bene Luxottica (+1,5%) dopo i conti trimestrali. Realizzi sulle banche (-3% Bper) e su Mediaset (-2,9%) dopo l’euforia legata ai risultati spagnoli. L’incertezza su Alitalia-Etihad penalizza Atlantia (-2,7%)

Sul fronte valutario, euro ancora in correzione a 1,3424 dollari (da 1,3464 di ieri). Stabile il petrolio: il contratto di riferimento del Wti scambia a 102,11 dollari al baril

Gli investitori stanno digeriscono una serie di dati macro da Germania e UK, e si interrogano sull’impatto che le sanzioni dell’Ue alla Russia avranno sull’economia. L’indice tedesco del sentiment IFO ha evidenziato un calo della fiducia delle aziende nel motore d’Europa nelle ultime settimane, il che desta preoccupazioni sulla ripresa della locomotiva tedesca.

A pesare sulla Germania e sul resto dell’Eurozona sono anche le tensioni geopolitiche. L’Ifo ha fatto sapere che le imprese sono meno ottimiste oggi sugli sviluppi economici futuri.
Sul versante macro, gli ordinativi del settore delle costruzioni in Germania sono saliti in maggio del 2,1% su base annuale.

Parlando di mercato del reddito fisso, il differenziale tra i rendimenti di Btp e Bund decennali si restringe a 152,5 punti, con un rendimento italiano al 2,70%. Il differenziale tra il titolo tedesco e quelli spagnoli a dieci anni si posiziona invece a 138,3 punti con un tasso al 2,55%.

Le Borse esclusa quella giapponese scambiano in calo, mentre l’azionario cinese ha ridotto i rialzi settimanali. La rupia indonesiana rallenta per la seconda giornata di fila dopo la corsa delle sedute precedenti contro il dollaro, mentre il rame vede diminuito il guadagno settimanale.

L’indice MSCI di riferimento della regione Asia Pacifico – escluso il Giappone – scivola dello 0,3%, ma in settimana è in rialzo dell’1,5%. L’indice Hang Seng cala dello 0,2% dopo il balzo del 5,6% messo a segno le ultime tre sedute. Chiusura in netto rialzo per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha guadagnato l’1,13% a 15.457,87 punti

Favorito anche dalle trimestrali Usa migliori del previsto e dai segnali di una crescita dell’attività manifatturiera nelle principali economie, l’azionario mondiale è in progresso per la seconda settimana consecutiva.

Nel frattempo sul versante geopolitico, Stati Uniti e Canada si opporranno ai progetti della Banca Mondiale che hanno a che fare con la Russia, intensificando le pressioni sulla nazione circa le sue azioni in Ucraina.