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Borsa Milano avanza, spread in calo. Tasso 15 anni sotto 5%

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Milano – La Borsa di Milano chiude in rialzo, seppur senza troppa convinzione, dopo i cali successivi alle dichiarazioni della cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha ammesso che un accordo sui tagli al bilancio Ue non è stato trovato e che la questione è rimandata a gennaio.

Il Ftse Mib ha fatto +0,53% a 15.635,89 punti, Londra +0,6%, Parigi +0,77% e Francoforte +0,84%. I tassi sui Btp a 15 anni sono scesi sotto il 5% per la prima volta da giugno 2011. L’indice di riferimento europeo Stoxx 600 Index ha concluso la settimana con un rialzo +3,5%, il più sostenuto dagli inizi di febbraio. Lo Spread e’ sceso di un punto percentuale sotto quota 334.

“Non ci sono state grandi sorprese in Europa, nella giornata di oggi – ha commentato in una intervista a Bloomberg Pierre Mouton, gestore dei fondi presso Notz Stucki, a Ginevra – E i rischi li conosciamo tutti. Dopo molte settimane difficili, abbiamo assistito a una buona settimana”.

Ha cosi’ commentato a Reuters un trader della borsa italiana: “C’è disappunto per i risultati dell’incontro sul bilancio europeo, anche se i bassi livelli dello spread Btp-Bund (a 332 punti quando parlava) segnalano come i timori sulle prossime decisioni di Bruxelles non siano poi così accentuati”. Anche oggi gli scambi sono limitati a causa della chiusura anticipata di Wall Street.

Fin dalle prime ore non c’era stato niente che facesse pensare a un’imminente intesa Ue, anzi. Le posizioni sono troppo distanti, con l’Italia che si e’ sin da subito detta pronta a mettere il veto. Nessun effetto ha avuto dunque la nuova bozza presentata dal presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy..

Pessimista il premier britannico David Cameron, che aveva affermato: “Non ci sono stati abbastanza progressi per quanto riguarda i tagli e questo è un problema”. Il punto è che, a fronte di paesi che chiedono maggiori tagli ai fondi Ue, altri – come Italia e Francia – non sono disposti a fare ulteriori sacrifici più di quelli che hanno imposto ai propri cittadini.

Mercati nervosi anche per l’annuncio dell’agenzia di rating Standard & Poor’s, che ha tagliato il rating di alcune banche spagnole, mantenendo un outlook negativo su tutti gli istituti di credito, alle prese con un’economia messa in ginocchio dalle misure di austerity e da un elevato tasso di disoccupazione. S&P non si è fermata qui: dopo essere stata la prima agenzia a privare la Francia della tripla AAA, lo scorso gennaio, si è detta pronta a rivedere ulteriormente al ribasso il giudizio su Parigi, al momento ad AA+. Probabilità del 33% che il taglio arrivi nel 2013. Si è fatta notare oggi anche la collega Fitch, che ha abbassato la valutazione su Cipro da BB+ a BB-.

L’attenzione e’ stata rivolta anche alle parole di Mario Draghi, numero uno della Bce, che hanno avuto un effetto positivo sui mercati. Il banchiere fiorentino ha affermato che sui mercati internazionali la fiducia dovrebbe migliorare, sulla scia delle misure che sono state adottate dall’Eurotower per frenare la speculazione contro gli anelli più deboli dell’Eurozona.

Ironico pensare comunque che l’acquisto illimitato di bond non è ancora arrivato, visto che una condizione “sine qua non” per la sua attivazione è la richiesta di aiuti dai paesi direttamente interessati. Detto questo, Draghi ha auspicato di “continuare da un lato con le riforme e soprattutto definire il quadro normativo che riguarda la supervisione bancaria entro giugno 2013″.

Dal fronte economico, sono state confermate le cifre sul Pil tedesco, che e’ cresciuto nel terzo trimestre +0,9% su base annua e +0,2% su base trimestrale. Confortante l’Ifo sulla fiducia, che nel mese di novembre è tornato inaspettatamente a salire, a quota 101,4 punti.

Riguardo all’Italia, lieve aumento delle vendite al dettaglio. Su base mensile il rialzo è stato di un misero +0,1% e sono invece calate -1,7% su base annua. Pietro Giordano, segretario generale di Adconsun, commenta il dato, ricordando che si tratta del sesto calo consecutivo. “Basta solo politiche di rigore che finiscono con lo strozzare le famiglie. Il Governo destini le somme recuperate dall’evasione fiscale per abbattere le aliquote Irpef più basse”.

Azionario asiatico su, sulla scia dei rialzi dei titoli delle compagnie estrattrici delle terre rare. Tra queste la malesiana Lynas, +5,5% e la cinese China Rare Earth Holdings +4,1% dopo le indiscrezioni secondo cui il governo sarebbe pronto a fornire sussidi al settore. Forte crescita dell’indice di Taiwan, +2,7%, dopo le dichiarazioni del ministro delle finanze, secondo cui i fondi controllati dal governo dovrebbero acquistare i titoli azionari.

L’indice regionale MSCI Asia Pacific escluso il Giappone si appresta a concludere la settimana segnando la prima performance positiva in tre settimane, grazie ai dati positivi sull’attività manifatturiera cinese e a quelli del settore immobiliare Usa, resi noti nei giorni precedenti. Incluso il Giappone, l’indice MSCI Asia Pacific Index ha guadagnato +12% rispetto al minimo di quest’anno testato lo scorso 4 giugno.

Tra altri titoli asiatici, buona la performance di Samsung, all’indomani della decisione di Fitch di tagliare il rating su Sony e Panasonic a junk, ovvero al livello spazzatura. “Samsung beneficerà della crisi delle rivali giapponesi”, ha commentato Kim Huyng Sik, analista con sede a Seul presso Tarus Investmens & Securities.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni accentua i ribassi -1,01% a 333,9421; tasso BTP a 10 anni -0,59% al 4,78%. Il rendimento sui bond spagnoli omologhi e’ sceso -0,73% al 5,61%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Focus sul titolo Atlantia, che aumenta l’offerta di obbligazioni a 1 miliardo di euro. Prevalentemente negative le banche, sopratutto Mediobanca, ma il quadro e’ ad ogni modo migliorato nel pomeriggio e ha permesso a Monte Paschi di azzerare di fatto le perdite. In testa al paniere chiude Buzzi Unicem, forte di un +2,52%. Il gruppo cementifero ha proseguito la strada al rialzo gia’ vista ieri. Schiacciate in fondo al paniere Ansaldo, Exor ed Enel Green Power.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro in crescita, +0,48%, a quota $1,2944; dollaro/yen -0,04% a JPY 82,42, euro/yen +0,42% a JPY 106,70. Lo scenario rimane caratterizzato da una bassa liquidità.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio +0,34% a JPY 87,68 al barile, mentre quotazioni oro +0,27% a 1.732,80 l’oncia.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Germania/ Parlamento boccia intesa con Svizzera su conti segreti.

Alert: 230 mila esuberi nel pubblico, “bomba sociale”.

Bce: eletto Mersch, nuovo alleato per Merkel e Bundesbank.

“La crisi Ue ha messo a nudo un fallimento politico”.

Borsa: Hong Kong chiude in rialzo (+0,79%), Asia-Pacifico in linea.

Borsa Tokyo: Chiusa Per Festivita’.

Cambi: Euro Stabile Sul Dollaro.

Ue: Hollande, tagli a Pac ancora troppo importanti.

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