Borsa Milano +3,4% dopo sorpresa Draghi, buy scatenati

4 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano in forte rialzo, con il Ftse Mib che ha archiviato la seduta sui massimi giornalieri (+3,44%) dopo la svolta radicale di Draghi e l’annuncio sul costo del denaro da parte della Bce. Come previsto, i tassi di rifinanziamento Ue sono stati lasciati invariati allo 0,50%, minimo storico. Anche il tasso sui depositi rimane dov’era, allo 0%, così come gli interessi marginali (1%). La vera spinta ai mercati è arrivata però dalle parole proferite dal presidente della Bce, Mario Draghi, nella consueta conferenza stampa che segue la decisione sui tassi. Lo Spread è sceso in area 280 punti base.

Per la prima volta da quando ha assunto l’incarico, Draghi ha fornito una guidance sui tassi: “I tassi resteranno ai livelli attuali o a un livello più basso per un periodo di tempo esteso”, ha detto il banchiere centrale, che non ha escluso neanche una riduzione dei tassi sui depositi. E’ la prima volta che l’Eurotower fa una promessa del genere.

Focus sulla tensione che si è riaffacciata sul mercato dei titoli di stato, messi sotto pressione alla vigilia dalla crisi che ha colpito il Portogallo: i tassi decennali del paese hanno superato anche la soglia dell’8%, mentre oggi viaggiano poco al di sotto del 7%.

Tuttavia la questione della crisi dei debiti sovrani rimane; comunicati i numeri sul deficit italiano, che nel primo trimestre ha segnato un peggioramento salendo al 7,3%, a fronte di una pressione fiscale anch’essa in crescita, al 39,2%.

Tra i titoli scambiati sul Ftse Mib, occhio a TI Media, che è stata anche sospesa dalle contrattazioni con +10% teorico. Guadagni collegati alla vendita del 51% di Mtv Italia a Viacom per 10 milioni di euro. Le quotazioni rientrano agli scambi con un balzo fino a +14%.

Una certa cautela e volatilità potrebbero accompagnare le contrattazioni, complice la chiusura di Wall Street in occasione della festa nazionale dell’Indipendence Day e l’attesa per la giornata di domani, quando sarà reso noto il rapporto sull’occupazione Usa.

A seconda dei numeri, si potranno avere maggiori indicazioni sul percorso di politica monetaria che la Fed vorrà intraprendere, dopo che il numero uno Ben Bernanke ha indicato che la riduzione del QE potrebbe avvenire già quest’anno.

Il consensus prevede che nel mese di giugno sono stati creati 165.000 nuovi posti di lavoro, dopo i 175.000 di maggio; si prevede anche un calo del tasso di disoccupazione al 7,5%, dunque al minimo in quattro anni.
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“L’azionario è ancora appetibile – ha commentato in una intervista rilasciata a Bloomberg David Cassidy, responsabile della strategia sull’azionario presso UBS – Anche se la crescita economica globale è al di sotto del suo potenziale di lungo termine, il quadro è ancora positivo e gli utili aziendali crescono a un ritmo moderato.”

Azionario asiatico in rialzo, dopo i dati relativi alle richieste dei sussidi di disoccupazione degli Stati Uniti che sono stati resi noti alla viglia. Indice di riferimento MSCI Asia Pacific Excluding Japan è salito +0,9%.

Nikkei sotto pressione con un calo -0,26%, Hong Kong +1,48%, indice australiano S&P/ASX 200 +1,07%, Shanghai +0,56%, Kospi +0,79%. In particolare, l’indice di Shanghai è riuscito a salire al massimo in più di una settimana, dopo che il China Securities Journal ha reso noto che la crescita economica del paese rimarrà stabile.

Detto questo, la rivista ha ammesso che i debiti governativi minacciano la ripresa. L’indice ha superato quota 2.000, ma rimane ancora al di sotto della media mobile di 200 giorni, a 2.183.

BTP – Spread Italia-Germania -3,16% a 279,55 punti base, a fronte di un rendimento -2,2% al 4,41%.

PIAZZA AFFARI – Telecom Italia osservata speciale per la riunione del consiglio di amministrazione. Titolo in rialzo di oltre l’1%. Ancora rally per Mediaset: il rating è stato rivisto al rialzo da Cheuvreux e Kepler. Fiat in crescita dopo che JP Morgan ha aumentato il target price a 6 euro, mantenendo il giudizio invariato a “neutral”; Saipem ancora su, +1% circa; il titolo viene considerato ipervenduto da molti analisti; Pirelli beneficia della buona performance del settore auto in Europa, tra i comparti migliori.

Attenzione a Finmeccanica dopo la proposta del nomina di Gianni De Gennaro alla presidenza del gruppo avanzata dal Tesoro. Buy su Luxottica, con Citigroup che suggerisce di acquistare il titolo, approfittando di ogni debolezza della sua performance; Autogrill piatta, dopo che JP Morgan ha avviato la copertura del titolo a neutral, con target price a 11,5 euro.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro -0,04% a $1,3001; dollaro/yen -0,26% a JPY 99,64; euro/franco svizzero +0,11% a CHF 1,2328.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,47% a $100,76. Oro -0,27% a $1.248,50 l’oncia.

MERCATI, TASSI, VALUTE DI MPS CAPITAL SERVICES

Tassi & Congiuntura: in area Euro, le incertezze politiche in Portogallo ed i dubbi sul rispetto delle misure da parte della Grecia hanno condizionato l’intera sessione di ieri.

Gli spread periferici sono saliti: in particolare quello portoghese è aumentato di oltre 100pb avvicinandosi ai 650pb, anche se nel finale il rialzo si è ridimensionato chiudendo a 580pb. Il tasso decennale portoghese ieri si è portato temporaneamente oltre l’8% per la prima volta da novembre, per poi calare intorno al 7,5% in chiusura.

Stamani è in lieve calo sulla scia della notizia di un incontro tra il primo ministro Coelho ed il ministro degli esteri dimissionario Portas. Le tensioni sul Portogallo hanno impattato anche sugli altri paesi periferici con le vendite che hanno colpito i bond italiani e spagnoli, in un contesto di acquisti dei paesi core.

Lo spread Italia-Germania ieri è salito oltre i 280pb e quello spagnolo oltre i 310pb, mentre stamani sono in lieve ridimensionamento. In tale contesto di mercato diventa rilevante la riunione di oggi della BCE, in particolare la conferenza stampa successiva di Draghi. Non sono attese decisioni per oggi ma sarà importante il tono utilizzato da Draghi per comprendere quanto sia realistico attendere ulteriori misure non convenzionali nei prossimi mesi. Le tensioni hanno coinvolto anche la Grecia a causa dell’incertezza circa la futura tranche di aiuti.

Secondo Reuters che cita un funzionario del ministero delle finanze greco, il governo si aspetta di raggiungere un accordo con la Troika entro il prossimo lunedì quando si terrà la riunione dell’Eurogruppo. Le ipotesi che sarebbero allo studio sono due: 1) dividere l’esborso di 8,1Mld€ previsto questo mese in tre tranche; 2) costringere Atene a finanziarsi aumentando le emissioni di titoli a breve termine, prima che tutte le condizioni siano soddisfatte ed avere il via libera della troika. In quest’ultimo caso, secondo quanto riportato da un funzionario della zona euro, ci potrebbe essere un ritardo di tre mesi prima del pagamento della tranche di aiuti prevista per questo mese.

Il ministro degli esteri tedeschi, in visita ieri ed oggi ad Atene, ha invitato Atene a rispettare le condizioni per ottenere le tranche del piano di aiuti, aggiungendo che non è sul tavolo l’ipotesi di un’ulteriore ristrutturazione del debito.

Segnaliamo che la Commissione europea ha deciso di concedere maggiore flessibilità sul raggiungimento degli obiettivi di medio termine ai paesi che hanno i conti in regola, consentendo di effettuare a partire dal 2014 investimenti pubblici cofinanziati dall’UE a supporto della ripresa economica.

Segnaliamo infine l’aumento del rating di Cipro da parte dell’agenzia S&P a CCC+ da selective default con outlook stabile dopo il completamento della ristrutturazione di 1 Mld€ del debito: sono stati scambiati titoli con scadenza 2013-2015 con 5 nuovi bond con uguale cedola ma scadenza ricompresa tra i 5 ed i 10 anni.

Negli Usa tassi di mercato a lungo termine in rialzo, in una sessione ad orario ridotto prima della festività di oggi (Independence Day) che precede a sua volta gli importanti dati sul mercato del lavoro in pubblicazione domani. Dal lato macro sono arrivate indicazioni positive sul fronte occupazionale: il sondaggio ADP di giugno ha evidenziato un numero di posti di lavoro superiore alle attese e la componente occupazionale dell’ISM non manifatturiero è balzata ai massimi da febbraio, malgrado il calo dell’indice generale.

Valute: ieri si è assistito ad una temporanea debolezza dell’euro verso dollaro, con il cambio calato in prossimità dei minimi da fine maggio per poi recuperare terreno nella parte finale della sessione europea. L’ISM non manifatturiero sotto le attese potrebbe aver contribuito ad attenuare la forza del dollaro nel pomeriggio, ma tale andamento potrebbe anche dipendere da chiusure di posizioni ribassiste da parte degli operatori Usa in vista del ponte di oggi e della riunione della BCE che per oggi costituisce il mover principale. Ieri si è assistito ad un apprezzamento della sterlina verso tutte le principali valute dopo il Pmi servizi di giugno risultato al di sopra delle attese.

Questa notte si sono verificate lievi prese di profitto in attesa di ulteriori indicazioni di politica monetaria in arrivo oggi dalla BoE. Si tratterà della prima riunione presieduta dal neo-governatore Carney. Sul fronte yen, elevata volatilità per la valuta nipponica che verso euro si è portata fino al di sotto di 129 per poi recuperare fino a 130. Oggi il supporto si colloca a 128,65, la resistenza a 131. Infine segnaliamo il rafforzamento dello yuan verso dollaro Usa con la valuta poco al di sotto dei massimi da 19 anni.

INFORMAZIONI DI STAMPA SUI TITOLI

FIAT – La controllata Chrysler Canada ha venduto 26.222 veicoli a giugno, in rialzo dell’11% a/a, segnando il quarantatreesimo mese consecutivo di crescita, il periodo più lungo della sua storia.

MEDIASET – La società prevede per il mese in corso una raccolta pubblicitaria in crescita del3% rispetto al luglio 2012 e un agosto con segnali positivi, malgrado la “crisi profondissima” nel mondo dei media. Secondo UPA (associazione degli spender pubblicitari) il mercato pubblicitario italiano ha chiuso il primo semestre dell’anno in calo del 18% a/a e chiuderà l’anno a -12/13%.

TELECOM ITALIA – Oggi è in agenda un Cda nel quale verrà fatto un aggiornamento sulle trattative con Hutchison Whampoa. Il presidente Franco Bernabè ha detto che lo scorporo della rete è un tema in mano al regolatore e dovrà essere affrontato in modo contestuale al nuovo assetto regolamentare che sarà definito dall’Agcom.

TENARIS – Il titolo ha svettato ieri sul paniere principale della borsa italiana con un balzo del 5,53% a 16,60€ in scia alle notizie in arrivo dagli Stati Uniti. Un gruppo di produttori di tubi per l’industria petrolifera, capitanato da US Steel Corp, ha presentato una denuncia contro il commercio negli Stati uniti da parte di competitors di nove nazioni. Il motivo riguarda i prodotti venduti sotto costo (dumping) sul mercato Usa e, in alcuni casi, beneficiando anche di sussidi governativi.

UNICREDIT – Pekao, controllata polacca di UniCredit, sarà attenta a valutare le opportunità di acquisizioni di banche locali per crescere nel paese. Lo ha detto l’A.D. di UniCredit, Federico Ghizzoni. Inoltre, secondo quanto riportato da alcune fonti di stampa, sarebbe stato affidato un incarico alla banca svizzera Ubs per valutare valorizzazioni o partnership per la controllata Credit Management Bank.

UNIPOL – Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la società ha rinunciato al suo ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento con il quale l’Antitrust ha autorizzato a giugno dello scorso anno l’operazione di aggregazione con il gruppo Fonsai prescrivendo però alcune cessioni per evitare effetti restrittivi della concorrenza.