BORSA: DAY TRADER E BROKER ONLINE CONTRO LA SEC

14 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Le societa’ di day trading si alleano con le principali case di brokeraggio online per cercare di convincere la Securities and Exchange Commission ad apportare sostanziali modifiche al nuovo regolamento sugli acquisti a margine che presto dovrebbe entrare in vigore.

Un gruppo di 15 societa’ del settore, che comprende i broker online Charles Schwab (SCH), E*Trade Group (EGRP) e Ameritrade Holding (AMTD) e le societa’ di day trading Tradescape.com, All-Tech Direct e Momentum Securities sostengono che il tentativo di definire i day trader in base all’acquisto a margine, cioe’ con denaro preso in prestito, e’ troppo ampia e allo stesso tempo discriminatoria contro i clienti.

Il NYSE e il NASD hanno creato la definizione di day trader per coloro che acquistano e vendono
titoli in una singola giornata e ripetono l’azione quattro o cinque volte al giorno.

La coalizione contesta invece che la definizione piu’ accurata e’ di colui che non mantiene posizioni ‘overnight’ e che esegue dozzine di scambi al giorno.

Al momento gli investitori individuali, compresi i day trader, devono mantenere un fondo di almeno $2000 per poter chiedere prestiti e possono prendere a prestito fino a meta’ del prezzo del titolo.

Con la nuova regolamentazione chiunque siglato come day trader dovra’ mantenere un fondo di $25 mila e potra’ prendere a prestito fino a quattro volte il valore del loro investimento.

Ora il gruppo sostiene che non c’e’ bisogno di aumentare il minimo richiesto.