BORSA: COME TROVARE IL BROKER DEI SOGNI

17 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

A Wall Street e’ in corso una battaglia tra i broker online e quelli in carne e ossa.
Da piu’ parti si inneggia ai servizi di brokeraggio a basso prezzo e il fai-da-te di Internet contro le alte commissioni dei servizi tradizionali.

Anche Merrill Lynch ha lanciato un sito Web con servizi a prezzi abbordabili.

In realta’ la guerra, i broker, se la sono cercata. Troppo spesso infatti i clienti non hanno visto materializzarsi i risultati promessi o sono stati spinti ad acquistare o a vendere per generare commissioni.

Con cio’ non si deve evitare l’aiuto professionale ad oltranza; i broker possono anche offrire un servizio di consulenza inestimabile soprattutto a coloro che non hanno l’esperienza o il tempo necessario a condurre le proprie ricerche.

Per contro, i ‘discount broker’, pur essendo piu’ convenienti, non offrono ne’ consulenza, ne’ ricerca, e utilizzando le societa’ di intermediazione online si rischia di incappare in problemi legati alla tecnologia: server intasati e lunghe attese telefoniche.

Come scegliere quindi cio’ che e’ piu’ appropriato?
Analizzando a fondo i pro e i contro di ciascuna categoria.

Le societa’ di intermediazione mobiliare vantano innanzitutto nomi di prestigio: Merrill Lynch, Salomon Smith Barney, Prudential e forniscono, sebbene a prezzi elevati, servizi completi.Tra cui, l’ineguagliabile consulenza e ricerca.

Nei momenti di incertezza del mercato gli investitori del fai-da-te sono lasciati a se stessi e ai consigli per gli acquisti che emergono sui bollettini online, mentre chi si affida a un broker puo’ utilizzare le ricerche e la strategia della societa’ di intermediazione.

Come parte dei servizi offerti, poi, non si deve dimenticare la pianificazione patrimoniale con cui il broker analizza la situazione del cliente e i suoi obiettivi e suggerisce gli investimenti piu’ adeguati.

Se la strategia e’ quella di investire in fondi comuni e si ha familiarita’ con quelli disponibili, le raccomandazioni del broker possono essere inutili, ma se si vuole acquistare titoli azionari – senza dover fare ricerche sulle varie societa’ per mancanza di tempo e di esperienza – l’intermediazione, di un professionista fidato, diventa indispensabile.

Se la scelta cade sul pacchetto completo di servizi di una societa’ di brokeraggio, non si deve dimenticare di chiedere un quadro delle commissioni a cui si verra’ assoggettati e il modo in cui il broker verra’ ricompensato. Potrebbe infatti essere incentivato a vendere prodotti finanziari inadeguati solo per ottenere una percentuale.

Per evitare contrattazioni inutili potrebbe essere aperto un conto a commissione fissa per anno, invece che per scambio.

I broker online o quelli a prezzi scontati sono invece consigliati agli investitori che vogliono decidere da soli e a quelli che hanno un’idea precisa su cosa investire.

Alcuni ‘discount’ broker, quali Charles Schwab, Waterhouse Securities e Jack White hanno aggiunto alcuni servizi gestionali e di consulenza a quelli base di raccolta ordini e, sebbene abbiano aumentato le loro commissioni rimangono piu’ convenienti delle altre societa’ di intermediazione.

In molti casi, e’ difficile distinguere tra broker a prezzi scontati e broker online quali Suretrade, poiche’ entrambe le categorie offrono ora siti Web, ma la differenza rimane nei prezzi e nel fatto che solo i primi hanno uffici aperti al pubblico. Nel caso dei broker online i contatti solo limitati all’e-mail e al servizio clienti telefonico.

Le contrattazioni online sono molto economiche, ma possono presentare vari problemi.
Durante i momenti di punta sul mercato, i server posssono intasarsi e creare notevoli ritardi e anche gli ordini rimangono inevasi.
Poiche’ il sistema non e’ ancora completamente sicuro, rimane dominio di chi tratta titoli con grande frequenza.

Per quanto riguarda gli investimenti in fondi comuni, la scelta rimane tra le case d’intermediazione, che offrono una scelta limitata a prezzi elevati, e il fai-da-te, attraverso il fondo stesso o i nuovi supermercati dei fondi.

Nel primo caso i fondi accessibili sono quelli ‘con ricarico’, spesso gestiti dalla societa’ di brokeraggio. Cio’ significa che in aggiunta alle spese intrinseche al fondo, il broker aggiunge un ricarico per il suo servizio. Nel caso di investimenti a lungo termine, la commissione puo’ essere insignificante, ma esistono molti altri fondi senza ricarico tra cui scegliere.

Questi possono essere acquistati direttamente dalla societa’ che li gestisce o dai supermercati di fondi quali Charles Schwab e Fidelity su pagamento di una commissione per poter effettuare gli scambi.