Bonus casa: 2022 anno record per i bonifici

27 Agosto 2022, di Alessandra Caparello

Che i bonus fiscali per i lavori di casa fossero importanti e particolarmente gettonati tra i contribuenti era risaputo, ma ora si registra un vero e proprio boom. E’ “Il Sole 24 Ore” a riportare, dati alla mano, che le ritenute sui bonifici “tracciabili” effettuate dalle banche e riversate all’Erario, da gennaio a giugno hanno raggiunto quota 1,7 miliardi di euro: la cifra più alta da quando sono state introdotte ossia dal 1° luglio 2010.

“Tenendo conto che le ritenute di gennaio si riferiscono a bonifici di dicembre, si può calcolare che nei primi cinque mesi di quest’anno famiglie e condomìni abbiano pagato lavori agevolati per circa 14 miliardi. Anche qui siamo di fronte a un record. Da gennaio a maggio del 2019 – prima del Covid, del bonus facciate e del superbonus – ci si era fermati a 7,9 miliardi”.

Così riporta il quotidiano di Confindustria secondo cui si può ipotizzare che al 31 dicembre i pagamenti tracciabili per lavori agevolati avranno raggiunto 48,9 miliardi.

Come si effettua il bonifico per lavori di ristrutturazione

Tra gli adempimenti richiesti dalla normativa per ottenere le detrazioni fiscali per lavori in casa, dalla ristrutturazione all’ecobonus, fino al bonus mobili e al nuovo Superbonus al 110%, troviamo l’obbligo di pagare le spese con bonifico postale o bancario che sia parlante. Per compilare il bonifico parlante i dati da inserire sono:

  • causale del bonifico: all’interno bisogna inserire la seguente dicitura “Bonifico per detrazioni previste dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986”. Inoltre è consigliato inserire i riferimenti della fattura in modo da risalire al documento preciso (numero e data)
  • codice fiscale del beneficiario: nel caso di ristrutturazioni di parti condominiali è necessario inserire il codice fiscale del condominio, dell’amministratore o dell’inquilino che ha sostenuto la spesa. Nel caso in cui l’abitazione appartenga a più proprietari bisognerà inserire nome, cognome e codice fiscale di tutti. Il titolare della detrazione può essere quindi una persona fisica, una persona giuridica o un condominio.
  • numero partita Iva o codice fiscale: da inserire per l’intestatario del bonifico e quindi dell’azienda che ha realizzato i lavori

Sul bonifico, banche e Poste, operano una trattenuta all’8%. Le banche e Poste Italiane comunicano all’Anagrafe Tributaria i dati relativi ai pagamenti effettuati a mezzo bonifico di spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.

Le specifiche tecniche recepiscono le modifiche di carattere esclusivamente tecnico, introdotte con direttiva comunitaria, del codice riferimento operazione (CRO) adottato per le transazioni disposte tramite bonifico bancario.

Le comunicazioni sono effettuate, in unica soluzione, entro il 16  marzo 2023 con riferimento ai dati dell’anno precedente. Nel caso di scarto dell’intero file contenente le comunicazioni, va effettuato un nuovo invio non oltre il quinto giorno lavorativo successivo al 16 marzo.

Bonus casa: tutte le scadenze

Bonus che hai, scadenza che trovi. Ogni detrazione fiscale ha le sue scadenze di volta in volta modificate dal legislatore. Così pare opportuno ricapitolarle brevemente.

  • Detrazione fiscale per ristrutturazione al 50% in scadenza il 31 dicembre 2024. Dal 2023, a meno di proroghe, la detrazione tornerà al 48%.
  • Detrazione fiscale per ecobonus al 50 o 65% in scadenza il 31 dicembre 2024.
  • Bonus mobili in scadenza il 31 dicembre 2024.
  • Superbonus al 110% spetta fino al 31 dicembre 2025, nelle seguenti misure: 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023; 70% per le spese sostenute nel 2024; 65% per le spese sostenute nel 2025, per i condomini e le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte e professione, per gli interventi su edifici composti da due a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

Stessa data di scadenza anche per gli interventi effettuati dalle Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri. La maxi detrazione inoltre è in vigore fino al 31 dicembre 2022 (con detrazione al 110%), per gli interventi effettuati da persone fisiche sugli edifici unifamiliari, a condizione che al 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo e fino al 31 dicembre 2023 (con detrazione al 110%), per gli interventi effettuati dagli Iacp (ed enti con le stesse finalità sociali) su immobili, di proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica, a condizione che al 30 giugno 2023 siano stati eseguiti lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo. Stessa scadenza anche per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi su immobili assegnati in godimento ai propri soci.