Bonus 550 euro: ecco chi lo può richiedere entro il 30 novembre

1 Novembre 2022, di Pierpaolo Molinengo

Entro il 30 novembre deve essere presentata la domanda per ottenere il bonus 550 euro. A comunicarlo è stato direttamente l’Inps, attraverso la circolare n. 115 del 13 ottobre 2022. Lo scopo di questa misura, prevista direttamente dal Decreto Aiuti, è quello di fornire un contributo economico ai lavoratori con contratto part time verticale ciclico.

La domanda dovrà essere presentata telematicamente sul sito dell’Inps, accedendovi con le credenziali Spid, Cie o Cns. Per poter accedere a questa misura, i diretti interessati devono aver sottoscritto questa particolare tipologia contrattuale nel corso del 2021. I beneficiari, inoltre, non devono avere in essere altri contratti di lavoro dipendente. Ma soprattutto non devono percepire delle indennità di disoccupazione o dei trattamenti pensionistici.

Le istruzioni dell’Inps per ottenere il bonus 550 euro

L’Inps ha fornito le indicazioni per presentare la domanda per ottenere il bonus 550 euro. Potranno richiedere questo contributo i lavoratori con un contratto part time ciclico verticale, presentando la richiesta direttamente all’Inps entro e non oltre il 30 novembre 2022. Le indicazioni operative sono arrivate attraverso la circolare n. 115 del 13 ottobre 2022 dello stesso istituto.

Per poter accedere al contributo, i diretti interessati dovranno presentare la domanda esclusivamente in modalità telematica e utilizzando i servizi che sono stati messi a disposizione direttamente dall’Inps. In alternativa è possibile richiedere il bonus 550 euro tramite i patronati.

I requisiti per ottenerlo

A introdurre il bonus 550 è stato l’articolo 2 bis della legge di conversione del Decreto Aiuti. Sostanzialmente si tratta di un’indennità una tantum per il 2022, che non andrà a concorrere con la formazione del reddito. Possono accedere a questa agevolazione i lavoratori che nel corso del 2021 abbiano prestato la propria attività lavorativa in part time ciclico verticale, con periodi che non sono stati lavorati e che coprono almeno un mese in via continuativa e che siano complessivamente compresi tra le sette e le venti settimane. Nel momento in cui presentano la domanda, i lavoratori devono rispettare i seguenti requisiti:

  • il richiedente deve essere dipendente di un’azienda privata;
  • nel corso del 2021, il richiedente deve essere stato titolare di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclo verticale. Il lavoratore non deve aver lavorato per almeno un mese in via continuativa;
  • il lavoratore deve essere stato titolare nel 2021 di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale. Entrando nel dettaglio, il lavoratore ha la possibilità di far valere un periodo continuativo di non lavoro che sia pari ad almeno un mese. Nel complesso, comunque, il periodo di non lavoro non potrà essere inferiore a sette settimane e non dovrà essere superiore a venti settimane. L’Inps ha, inoltre, chiarito che per periodo continuativo di un mese si deve intendere un arco temporale di quattro settimane;
  • non percepire alcune indennità di disoccupazione (Naspi), né avere dei trattamenti pensionistici diretti;
  • non essere titolari di rapporti di lavoro dipendente.

Il bonus 550 euro può essere cumulabile con l’assegno ordinario di invalidità. Complessivamente, per questa misura, sono stati stanziati qualcosa come 30 milioni di euro per il 2022. Sarà l’Inps a monitorare costantemente il rispetto della suddetta spesa e a comunicare i risultati direttamente al Ministero del Lavoro e a quello dell’Economia. Nel caso in cui dovessero emergere degli eventuali scostamenti, rispetto a quanto previsto dalla normativa, la misura sarà immediatamente stoppata e non saranno concesse altre indennità. Il suggerimento, quindi, è quello di accelerare al massimo i tempi per la presentazione della domanda, in modo da poter rientrare tra i beneficiari del bonus